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Il giovane commesso - 3
Data: 27/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano
3. Il giorno tanto atteso Per tutta la settimana Giacomo dovette sostenere, a pranzo, gli assalti focosi del suo amante e, verso sera, quelli brutali del suo padrone. Gli avevano ridotto il buco ad una voragine e doveva stare attento a come camminava, altrimenti se ne sarebbero accorti tutti. Erano due maschi vogliosi, in modo diverso, certo, ma, in conclusione, di cazzo ne ebbe più che a sufficienza, non si poteva lamentare. Riuscì a non far sapere niente a l'uno dell'altro. Ma se, a lungo, non ci fosse riuscito? Se uno fosse venuto a sapere? Che cosa sarebbe successo? Carlo, forse, si sarebbe fatto una risata, ma Bruno? Con Bruno c'era dell'altro, c'era sentimento e forse ci sarebbe stata una scenata di gelosia. O forse no. In fin dei conti lui ne era solo l'amante. Quello aveva una famiglia, tradiva la moglie con un ragazzo molto più giovane di lui, non poteva pretenderne l'esclusiva. Certo, era così, però una punta di amarezza c'era, nel suo cuore, quando questo pensiero si affacciava nella sua mente. Lui amava veramente Bruno e, se c'era un altro, era solo questione di sesso, non di amore, e per di più imposto. Anche se soddisfatto, la settimana non passava mai, fu la più lunga della sua vita. L'attesa di quel giorno da passare col suo amore, da soli, lo teneva in ansia. Cosa avrebbero fatto? L'uomo disse che avrebbe pensato lui a tutto. Quale sorpresa gli avrebbe preparato? Era un uomo maturo, serio ed affidabile e, da lui, avrebbe accettato tutto, ...
... veramente tutto. A quell'idea la fantasia ebbe un sussulto ed anche il suo cazzetto ne risentì ma lo mise subito a riposo. Il venerdì rimasero d'accordo che la mattina del lunedì, alle 10, Carlo lo sarebbe andato a prendere sotto casa con la macchina. Quella mattina finalmente arrivò. Era una giornata splendida e Giacomo era all'appuntamento un quarto d'ora prima, trepidante, e, puntuale, arrivò anche lui. Quanto era bello! Anche senza giacca e cravatta. Aveva una camicia bianca maniche corte, fresca di stiratura, e dei jeans così fascianti da mettere in evidenza, specialmente seduto in macchina, un bozzo nei pantaloni da far sbavare di desiderio qualunque frocio. Cosa che fece subito il ragazzo, con gli occhi che ci caddero inevitabilmente sopra. Ma lui quel cazzo lo conosceva ormai bene e già ne pregustava il sapore in bocca. L'uomo, invece, indossava dei pantaloni da tuta e, sopra, una di quelle magliette senza maniche che solo i palestrati e gli adolescenti si possono permettere. Salì in macchina e, a portiera chiusa, si sussurrarono "Ciao, amore" quasi all'unisono. Non potevano certo abbracciarsi e baciarsi lì, davanti a tutti i passanti. "Allora? Dove mi porti?". "Dove mia moglie sa che vado". "Che vuoi dire?", disse preoccupato. "Lei sa che vado a Firenze e noi andremo lì vicino, così non gli è detto proprio una bugia. Vedrai, ti piacerà". Presero l'autostrada e ne uscirono verso l'ora di pranzo. Andarono per una strada di campagna, circondati da prati, ...