1. Il giovane commesso - 3


    Data: 27/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano

    ... boschi e terreni coltivati. Era una splendida giornata di primavera, piena di sole e nell'aria una leggera brezza rinfrescante. Si fermarono dove c'erano delle pesche. Erano grosse e succose e ne mangiarono fino a saziarsi, per fuggire subito dopo per non farsi scoprire dal contadino, come dei bambini. Si fermarono ai margini di un grande prato con dell'erba alta alternata a tanti papaveri rossi. Era bellissimo.
    
    "Che dici se ci fermiamo qui? E' bello, vero?".
    
    Scesero e si addentrarono nell'erba che arrivava alla vita. Ad un certo punto ci si sdraiarono dentro, immersi, certi che nessuno li avrebbe visti dalla strada, seppure fosse passato qualcuno.
    
    Bruno gli fu subito sopra, schiacciandolo col suo peso di uomo maturo. Gli prese la testa tra le grandi mani e lo baciò profondamente. Le lingue si unirono in una lunga danza vorticosa, scambiandosi le salive e togliendo loro il fiato. Quando, di colpo, il maschio si staccò, le labbra schioccarono e, tenendolo ancora fermo, lo guardò intensamente con un'espressione unica.
    
    "Giacomo, io ti amo", fu la sua dichiarazione. "Io sono pronto a lasciare mia moglie per te".
    
    Il ragazzo ebbe un sussulto. "No, no, per carità. Hai anche dei figli. Non voglio avere questa responsabilità. Non voglio essere considerato un distruttore di famiglie. A me sta bene così".
    
    L'uomo fece tra sé una considerazione. Ecco la differenza tra un gay ed una donna. Quella avrebbe dato l'aut-aut: "O me o lei!". Se non lo avesse già amato come lo ...
    ... amava, solo per questo lo avrebbe amato ancora di più.
    
    Tornarono a baciarsi, a rotolare nel campo, tra l'erba ed i papaveri, a strofinarsi e toccarsi finché, inevitabilmente, la passione ebbe il sopravvento. Il maschio, carico al massimo, dovette liberare la sua spaventosa erezione dalla stretta dei jeans e stese il ragazzo sotto di sé, a pancia in giù. Con uno strattone, gli tolse la tuta mettendo in mostra il bellissimo culetto dalla pelle rosea ricoperto da una leggera peluria adolescenziale, divaricandogli le gambe, ed ancora gli si sdraiò sopra.
    
    Respirò profondamente l'odore di gioventù che gli trasmise il suo collo, gli alzò le anche per mettere la punta del suo sesso all'entrata di quel buchino tanto desiderato e dette una potente spinta che lo fece sprofondare interamente fino alla radice, fino ai folti e duri peli del suo pube, senza alcuna pietà. Gli fece male ma sapeva che era questo che gli piaceva. Infatti il ragazzo trattenne l'urlo spontaneo per lasciarsi andare all'ondata di godimento che lo avvolse ed alla voglia incontenibile dell'uomo che sembrava volerlo inchiodare alla terra. Questo non gli dette tregua e cominciò a sbatterselo forsennatamente, affondando e sfoderando fino alla cappella, rapidamente, il grosso cazzo di maschio alfa. I loro gemiti ed il rumore ritmico della fibbia dell'uomo spiccavano nel silenzio che li avvolgeva attorno.
    
    Ambedue erano persi tra le nebbie del piacere quando, dopo circa venti minuti di feroce assalto, con una spinta ...