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La mia adolescenza 1
Data: 27/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987
PREMESSA (DA LEGGERE E NON SALTARE): Un nuovo capitolo uscirà ogni lunedì. Questi racconti si collocano prima dell’inizio della saga “IL FIDANZATO DI MIA SORELLA”. Possono essere considerati dei prequel non dei sequel, quindi, se volete leggerli immedesimandovi, dovrete dimenticare tutto quello che avete letto finora o almeno cercare di posticiparlo nella vostra mente in modo da rendere queste letture più facili senza confondervi cronologicamente. Ho voglia… CAPITOLO 1 Eccomi qua, sono di nuovo io, Giulio. Vi sono mancato? Spero di si. Sono tornato per vostra la gioia, o per vostra la disperazione, a raccontarvi un periodo della mia vita alquanto sconosciuto ai frequentatori di questo sito e a tutti quelli che hanno letti i racconti che ho pubblicato finora. Voglio narrarvi delle mie avventure adolescenziali quelle che mi sono concesso dopo che ho perso la verginità a 15anni nella fattoria di un uomo di 57anni in un giorno quasi estivo di Dicembre (CAPITOLO 4, IL FIDANZATO DI MIA SORELLA). Da allora ho scopato con lui e con altri due miei compagni di scuola, Franco e Stefan, dopo averli sorpresi durante l’ora di educazione fisica a masturbarsi il cazzo in un’aula vuota, averli affrontati ed infine quasi costretti a farmi sbattere i loro cazzi prima in bocca e poi su per il culo fino a quando un bel giorno, con un calcio e un pugno nello stomaco, hanno deciso di interrompere questa “relazione” per fidanzarsi con delle ragazzine dalle tette flaccide (CAPITOLO 7, IL ...
... FIDANZATO DI MIA SORELLA). Torniamo indietro nel tempo di 14anni. Ho appena smesso di scopare con i miei due compagni di scuola anche se il mio sverginatore continua imperterrito ad abusare del mio culetto ma in me cresce la voglia di avere un altro cazzo che rimpiazzi quelli dei due giovani che mi hanno lasciato “orfano”. Nella mia scuola ci sono tanti ragazzi che potrebbero sostituire quei due, sia più giovani che più grandi, ma non ho il coraggio di farmi avanti con loro. Già sono vittima di alcuni scherzi non troppo pesanti da parte dei miei compagni, non mi va di farmi prendere in giro anche per aver cercato di abbordare uno di quei studenti facendo arrivare alle orecchie dei miei genitori che sono omosessuale. Non hanno mai affrontato l’argomento e quando ne vedono qualcuno in televisione non esprimono mai il loro parere ma non posso rischiare di farmi sbattere di casa, in fondo abito in un piccolo paese del Sud Italia dove l’omosessualità e’ ancora vista con un marchio e non voglio fare l’elemosina per andare avanti. Potrei parlarne con mia sorella Claudia o con mio fratello Salvatore ma la prima e’ troppo impegnata con gli studi e il secondo e’ partito militare e questo gli avrà cambiato il suo modo di ragionare su tutta la faccenda arrivando addirittura ad odiarli, vivendo adesso, in un regime autoritario tutto maschile. Un giorno di Marzo, all’uscita della scuola, un’enorme Station Wagon parcheggia. Dall’abitacolo scende uno splendido uomo in giacca e cravatta, ...