1. La mia adolescenza 1


    Data: 27/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987

    ... con i capelli e la barba leggermente brizzolati e gli occhi nascosti da delle lenti scure. Appena lo vedo, la mia rosellina inizia a pulsare, vuole scoprire chi e’ quella meraviglia ma sa per certo di non potersi avvicinare neanche minimamente a lui perché non ha nessun modo per farlo anche se invece si sbaglia. Il mio compagno di classe Giorgio si avvicina a quell’uomo salutandolo rivelandomi il suo grado di parentela con il ragazzo: e’ suo padre Giovanni. E’ tornato da un viaggio d’affari ma non lo ricordavo così, sarà perché non l’ho visto quasi mai ma per scoprire qualcosa su di lui, mi avvicino alla macchina. Saluto Giovanni con fare femmineo e lui, abbassandosi gli occhiali mostrandomi due perle celeste, mi saluta stringendomi la mano accarezzandomela lentamente. Parliamo un po’ e quell’ Adone nota subito le mie movenze non proprio maschili ma non ci fa molto caso perché evidentemente ho di fronte a me una persona con una mentalità talmente aperta che non fa caso alla mia omosessualità. Ci salutiamo, Giorgio e suo padre salgono in macchina e io me ne torno a casa a piedi abitando solo a qualche isolato dal liceo. Durante il tragitto verso casa, non faccio altro che pensare a Giovanni e a quanto possa essere bello farmi scopare da lui, leccare il suo cazzo maturo, assaggiare il suo sperma.
    
    “Tesoro, che cos’hai?”, mi chiede mamma
    
    “Niente, mamma”, le rispondo
    
    “Non e’ vero”, fa papà “si vede che sei preoccupato”
    
    “Non riesco a finire un compito e credo di ...
    ... prendere un’insufficienza”, dico mentendo mentre la mia infelicità cresce ancora di più non riuscendo a capire come fare per avvicinarmi a Giovanni e costringerlo a scoparmi
    
    Forse mi sono sbagliato sul presentimento che ho avuto ma se davvero mi guarda con animo lussurioso ogni volta che ci incontriamo insieme al figlio, allora significa che posso farcela, che riuscirò sicuramente a sedurlo. Finisco il compito che dovevo fare e intanto me ne vado dal mio unico cazzo rimasto che e’ ben felice di assaggiare nuovamente le mie morbidi carne, quelle di un ragazzino ancora minorenne. Mi scopa in ogni posizione possibile per poi dissetarmi con il suo succulento nettare bianco. Anche lui, dopo aver finito di fare l’amore ed esserci sdraiati sul letto l’uno accanto all’altro, capisce che c’e’ qualcosa che non va in me ma non voglio rivelargli il vero motivo del mio comportamento, pensando che io voglia ora scaricarlo per circuire un altro rimanendo addirittura senza cazzo. Devo trovare un modo per rimanere da solo con Giovanni e intanto che me ne viene in mente uno, le giornate passano ed arriviamo ad Aprile. Un giorno di Primavera, dopo averlo rivisto ancora in compagnia del figlio, noto che nella sua macchina c’e’ un borsone, quello di Giorgio che ogni giovedì segue le sue lezioni di nuoto in piscina. Ho finalmente l’opportunità di andare a casa sua sperando di trovarvi solo il padre e non la madre. E’ ancora martedì, mi viene l’impressione di spingere io stesso i giorni a trascorrere ...
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