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Fuoco amico
Data: 27/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Lucido De Lirio
... fa ancora più piacere, anche perché hai dieci anni meno di me. A quarantacinque anni essere desiderata e considerata prima scelta da un uomo tanto più giovane mi esalta. - che ne dici, facciamo una bella doccia? E poi, pensi che ci meritiamo una colazione come Dio comanda? - decisamente sì. Fecero una lunga doccia insieme, giocando a insaponarsi e strofinarsi a lungo in un sensuale scambio di carezze. Poi prepararono una colazione esagerata che decisero di consumare in giardino per veder sorgere il sole. Era primavera inoltrata ma a quell’ora l’aria era ancora fresca e frizzante. Lei si sfilò l’accappatoio e sedette nuda lasciando la pelle calda e umida intirizzirsi al fresco. Finito di mangiare si alzò - posso fare un tuffo in piscina? - non devi chiedermelo. Se ti va, fallo. L’acqua però sarà parecchio fredda. - mi piace l’acqua fredda. Si avviò e si tuffò senza neanche saggiarla. Si lasciò pervadere dai brividi restando distesa a galleggiare. Fece qualche bracciata e qualche immersione poi tornò a sedersi. - hai la pelle d’oca e tremi. Vuoi l’accappatoio? - no. Mi piace tremare dal freddo, mi eccita avere la pelle d’oca. Sono tutta bagnata. - dovresti asciugarti. - non dicevo in quel senso. Sono bagnata dentro. Di eccitazione. Guardala. Gronda e sbava peggio di un bulldog. Si sedette più avanti, sul bordo della sedia e aprì le cosce. Con le dita allargò le labbra per mostrargli quanto fosse bagnata. Iniziò a massaggiarsi le labbra e il clitoride e a penetrarsi con le ...
... dita. - ti faccio un regalo. Uno spettacolino fuori programma. Ti piace? - molto. Continuò a masturbarsi con piacere crescente, aumentando l’intensità del tocco e delle penetrazioni. Ansimando e gemendo sempre più forte fino a giungere ad un pieno orgasmo che la scosse violentemente. Lo guardò con un sorriso malizioso - visto? Mi piace fare la porca senza vergogna. Come faccio a non definirmi puttana? - sei unica. Ho un’idea. Rifaresti questo spettacolino in presenza di altre persone? - che idea hai? L’unico problema, sai, è che non vorrei essere riconosciuta … - su questo posso rassicurarti. Tra qualche giorno verranno degli amici da fuori, da Napoli. Non è gente di qui e non conoscono nessuno tranne me. Sono di passaggio per le vacanze e si fermeranno solo qualche ora. Ora ti spiego la mia idea … Gli amici napoletani erano quattro coppie. Tra i trenta e i quaranta, sposati o conviventi da poco, tutti senza figli. Stavano andando in vacanza in Grecia e lungo la strada avevano pianificato di fermarsi da Giovanni prima d’imbarcarsi a Brindisi. Erano arrivati prima di pranzo e sarebbero ripartiti in serata. Avevano il traghetto alle ventitré. Francesca era con lui dal mattino presto e lo aveva aiutato a preparare il pranzo. Pranzo che avevano preferito organizzare in un buffet freddo in giardino. Francesca fu presentata da Giovanni come un’amica e conobbe Piero e Sara, Alfredo e Claudia, Andrea e Patrizia e Walter e Giulia. Prima di dedicarsi al buffet si trattennero a parlare e ...