1. Impettita


    Data: 29/08/2020, Categorie: Etero Autore: pippojo

    ... la porta chiudersi e la voce di Rebecca che mi diceva: "Vedo che non hai trovato la spazzola, ma hai trovato una cosa molto piu' interessate e quanto vedo molto stimolante!"
    
    Rebecca si riferiva al gonfiore che il mio costume faceva fatica a contenere e che sembrava aver attirato la sua attenzione. Mi avvicinai a lei bloccandola contro la porta. Di colpo ci fu un turbinio di mani, di labbra, di indumenti che cadevano e di pelle che si toccava.
    
    Finalmente l'oggetto del mio desiderio era a portata di mano. Mi allontanai per ammirare finalmente quel seno rigoglioso, i capezzoli eretti rendevano la scena ancora piu' erotica, il suo sesso liscio e depilato la pelle abbronzata completavano la scena mangnifica. Affondai il viso nel suo seno la mia bocca cominicio' a stuzzicare i capezzoli mentre le mani strizzavano il culo e il seno. Sentii il respiro di Rebecca accelerare e il mio cazzo che premeva sul suo ventre cominicio' a bagnarsi degli umori che fuorioscivano dalla sua fica. Dopo diversi minuti Rebecca mi allontano' facendomi cenno di sdraiarmi.
    
    Mi sdraiai sulla schiena aspettando che Rebecca si accomodasse su di me in modo da poter finalmente assaggiare il sapore del suo sesso, lei capite le mie intenzioni si posiziono' su di me per dare vita ad uno stupendo 69. Era un lago, la mia lingua saettava sul suo clitoride ed ad ongi mio affondo la sentivo gemere, ma ora aveva la bocca piena, si stava lavorando la mia cappella con maestria, succhiava, leccava e mi accarezzava ...
    ... le palle con la mano. Ci sapeva fare, le piaceva. Io avevo la bocca piena del suo sapore inebriante, sentivo il suo morbido seno premere sulle mie cosce, non potevo piu' resistere sentivo un fiume di sborra risalire ed infatti inondai la gola di Rebecca, che per un attimo smise di succhiare per ricominciare subito dopo. Io dal canto mio non smisi di leccare la figa che oramai era un fiume in piena e in pochi minuti anche Rebecca venne con un bell'urlo.
    
    Aveva bevuto tutto il mio latte, da avida non ne aveva lasciato nemmeno una goccia. Giacemmo qualche minuto sul pavimento esausti e poi ricominciammo a baciarci. Sentivo che era ancora eccitata, ma Rebecca ebbe un'idea. Ci saremmo ripuliti un po' avremmo mangiato, bevuto e poi ci saremmo concessi un secondo round.
    
    Una volta riassettati uscimmo con discrezione dalla nostra alcova. Ci dirigemmo verso il ristorante del bagno e li potemmo finalmente rifocillarci con una buona bottiglia di bianco fresco e delle buonissime triglie alla griglia. Fatto passare il momento piu' caldo della giornata e con un po' di vino ancora in circolo tornammo alla cabina 42.
    
    Chiusa la porta, tutto ricomincio' da dove l'avevamo lasciato. Bloccai di nuovo Reecca contro il muro, avevo voglia di farlo in piedi, feci in modo che rivolgesse la schiena verso di me, le agguantai i seni e cominciai a baciarle il collo. Con una mano scesi fino alla fica, la trovai ancora molto bagnata, aveva gli slip del costume completamente fradici, comincio' subito ...