-
L'amica di franco
Data: 30/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: freddy15
Oramai era più di un anno che la storia con Franco continuava (vedi racconti precedenti) e che in ufficio facevo da troia, o meglio da cagna come mi chiamava lui, a Franco e ai due colleghi che aveva coinvolto. Spesso ero costretto a fare pompini in bagno o in archivio e sempre più spesso mi facevano fermare al lavoro dopo l'orario per fare gli "straordinari". Mi ero abituato ad essere alla loro mercé e confesso che la situazione ormai mi piaceva molto, ero sempre pronto ad accontentare le loro voglie e loro non si tiravano indietro e non mancavano di richiedermi servizietti sempre più spinti. Negli ultimi tempi Paolo, uno dei due colleghi, si era divertito a farmi andare in ufficio indossando sotto i pantaloni dei perizomi femminili e spesso li indossavo, eccitandomi, anche se non espressamente richiesto. Franco prediligeva ancora la mia bocca, per pompini con ingoio e pisciate, mentre soprattutto Paolo aveva un debole per il mio culo. Non perdeva mai l'occasione di soddisfare le sue voglie inculandomi con il suo cazzone sempre bagnato e durissimo. Insomma ero la troia dell'ufficio, avevo ormai il culo ben aperto e la cosa mi eccitava da morire, e in più non avevo più bisogno di cercare maschi in chat o in posti strani per accontentare le mie voglie di puttana sempre in calore! Un giorno Franco che non mancava mai di umiliarmi e di usarmi con poco rispetto mi ha detto che la sera mi aspettava a casa sua alle 21,30 e di portare una buona bottiglia di Franciacorta ...
... perché non eravamo soli e di bere almeno un litro d'acqua prima di venire. Ubbidientemente ho detto di si e non ho fatto domande. Immaginavo una serata di sesso e sottomissione con i colleghi e forse con l'anziano dell'altra volta. Dopo lavoro ho cenato leggero, mi sono docciato per bene e ho fatto un lavaggio interno per essere pronto e ho bevuto una bottiglia d'acqua da 1 litro e mezzo e alle 21,15 ero sotto casa do Franco pronto a farli godere. Ho aspettato l'orario perché sapevo che Franco odiava se arrivo in orari diversi dal pattuito e alle 21,30 in punto ho suonato al campanello. Mi ha aperto e sono salito. Entrato in casa ho subito notato che nel soggiorno stranamente c'era buio, ma pur non vedendo niente percepivo delle presenze. Franco mi ha fatto andare con lui in camera e mi ha ordinato di spogliarmi e di indossare una specie di fuseaux bianchi che erano sul letto. Dopo essermi denudato ho preso i fuseaux in mano per indossarli e ho visto che avevano un buco sul lato posteriore che avrebbe lasciato scoperto il culo. Li ho indossati pensando a quale scopo questo abbigliamento e con un po' di agitazione che saliva, come sempre di fronte alle situazioni nuove o strane. Allora Franco mi ha detto di mettermi a novanta gradi e ha iniziato ad ispezionare il mio buco del culo con le dita e spalmandoci una grossa quantità di gel lubrificante. Poi mi ha messo una benda sempre bianca agl'occhi e mi ha detto: "bene cagna ora sei pronta, fammi fare bella figura, ...