-
L'amica di franco
Data: 30/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: freddy15
... andiamo!" A quelle parole un brivido mi ha percorso lungo la schiena sia per il tono imperioso sia per la sensazione di andare incontro a qualcosa di forte. Lo ho seguito ubbidiente facendomi accompagnare visto che non vedevo nulla e siamo entranti nel soggiorno. Franco mi ha fatto accomodare su di una specie di panca con la pancia appoggiata al sedile e il culo ben esposto. Mani e piedi toccavano a terra e ho capito che era una panca tipo quelle delle palestre, strette e lunghe con la seduta in similpelle. A quel punto Franco mettendomi il suo cazzo in bocca ha iniziato a spiegarmi cosa stava per succedere. Mentre succhiavo avidamente il suo bel cazzone mi ha detto che mi aveva preparato due sorprese. La prima visto che ormai avevo un bel culo aperto era una seduta con una sexmachine con un bel cazzone e la seconda era che c'era una spettatrice alla quale non dovevo mai dire di no. A quelle parole mi sono un po' irrigidito e stavo per chiedere chi era, ma Franco mi ha preceduto dicendomi: "stai tranquillo non la conosci". Continuavo a succhiare e ho sentito una voce femminile dire: "dai vediamo come funziona questa macchina!". Di queste macchine ne avevamo parlato in ufficio vedendo un filmato e Paolo aveva detto ridendo che era giusta per una troia come me mai sazia di cazzo, ma non pensavo di doverla provare sul serio. Franco si è staccato dalla mia bocca e poco dopo ho sentito qualcosa di grosso appoggiarsi al buco del mio culo. Poi un rumore come di trapano e quel ...
... qualcosa ha iniziato a spingere sul mio sfintere. Un po' alla volta il buco ha ceduto e facendomi fare un urletto ha superato lo sfintere cominciando ad affondare dentro di me. Nel momento che mi ha penetrato oltre ad un certo dolore ho sentito un brivido si eccitazione quasi come un orgasmo e Franco che se ne è accorto ha commentato con la sconosciuta: "vedi la cagna quasi viene subito con un cazzo di quella misura!" e si sono fatti una risata. Lentamente sia il ritmo che l'escursione del fallo aumentavano e aumentava il mio godimento anche se mi pareva di spaccarmi in due quanto era grosso. La macchina pompava e io cominciavo a godere, ogni tanto Franco mi dava il cazzo da succhiare e io tentavo di ingoiarlo tutto. La differenza tra un maschio e una macchina è che il cazzo vero è morbido e si adatta al buco del culo che lo avvolge e che il ritmo cambia spesso, mentre il dildo è un oggetto estraneo che ti riempie senza adattamenti, si fa strada e basta e il ritmo non cambia se non voluto da chi la comanda. Dopo 5 o 6 minuti di trattamento sentivo che non sarei resistito a lungo a quei colpi così profondi e continui, sentivo il culo come strapparsi anche se non provavo dolore, anzi sentivo che un orgasmo molto profondo stava per arrivare ma resistevo per non deludere Franco. Mentre ero sottoposto a questa "tortura" sentivo i commenti del mio pubblico e specialmente lei si complimentava con Franco per la sua "cagna". Io gemevo sempre di più, mi sono reso conto che stavo per ...