1. Le conseguenze di un incendio


    Data: 26/08/2017, Categorie: Sensazioni Etero Autore: cd1948, Fonte: RaccontiMilu

    ... che spingeva nel pantaloncini.-�Prendi quello che ti serve e vieni in casa mia. Ti preparerò la stanza di mio figlio, così potrai stare comoda mentre io faccio sistemare casa tua�, mi disse, ad un certo punto.Io presi i miei libri, i miei appunti (o quello che era rimasto) ed il mio computer e lo seguii nel suo appartamento. Mi mostrò la camera del figlio, mi disse dove appoggiare la mia roba ed andò a cercare le lenzuola per rifare il letto. Lo facemmo assieme e, ad ogni movimento, con la canotta corta e leggera, gli mostravo o le tette o la fica ed il culetto.Lui, eccitato da morire ma non volendo mancarmi di rispetto, andò a farsi una doccia fredda e, presumo anche a masturbarsi. Io andai nel bagno accanto alla stanzetta che mi aveva assegnato e mi toccai e poi mi lavai. Ma, siccome non avevo pensato a prendere dei vestiti, uscii avvolta in un telo da bagno annodato sul seno.Lo raggiunsi in sala e mi sedetti accanto a lui.-�Mi scusi, sa, ma mi sono scordata di prendere dei vestiti�, dissi.-�Penso che puzzeranno di fumo� rispose.-�Allora doveri andarli a lavare�, feci a mia volta-�Ma non puoi, hai l'impianto elettrico fuori uso. Li laveremo qui, con la mia lavatrice. Intanto stai pure come vuoi�.-�Posso stare con il telo ?� chiesi.-�Si, certo, ma non stare troppo nuda, altrimenti non riesco a resistere�, disse a sua volta.-�A cosa ?� chiesi io ridendo.-�Al tuo fascino e la tua bellezza, e potrei saltarti addosso� mi rispose con un sorriso ma arrossendo un po'.Io diventai ...
    ... rossa come un pomodoro. Io volevo scherzare e lui si stava trattenendo per rispetto a me. Mi vergognai moltissimo e mi rifugiai nella cameretta dove avrei dormito.Mi rimisi la canotta. Lui mi raggiunse e, mettendomi le mani sulle spalle e guradandomi negli occhi, mi disse :-�Scusami, non volevo offenderti�.-�Sono io che mi devo scusare� feci a mia volta, �Non avrei dovuto provocarla così sfacciatamente. Lei &egrave così gentile ed io mi aprofitto.�-�Non preoccuparti, stai come vuoi, sentiti libera di stare come desideri, cara Laura, non pensare a me�.Mi lasciò così nella stanza di suo figlio ed andò a preparare il pranzo. Io mi misi a sistemare libri ed appunti. Poi, cercai di accendere il mio pc ma non funzionava. Il cortocircuito doveva averlo danneggiato. Passò un po' di tempo poi mi sentii chiamare. Il pranzo era pronto.Lo raggiunsi in cucina e mangiammo un ottimo pranzetto, parlando del più e del meno. Gli dissi che il mi pc era partito e che ero in grosse difficoltà per il mio studio. Mi promise che ci avrebbe pensato lui a cercare di copiare almeno i dati registrati.Più tardi, ritornammo nel mio appartamento, dove presi alcuni vestiti. Ma erano sporchi di fuliggine e puzzavano di fumo. Non era possibile indossarli. Lui allora li prese ed iniziò a fare delle lavatrici. Nel frattempo, attendendo che finissero, venne in camera ed iniziò a smontare il PC. Io lo osservavo, acciambellata sul letto. Da come stavo seduta, lui poteva vedere la mia patatina mentre lavorava. Vedevo ...
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