1. L'uomo delle perversioni


    Data: 31/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: aangela

    ... culo, mi sostiene con un braccio basso intorno alla vita, la mano sulla gonna, all’altezza della figa. Preme forte la mano. Pongo un improbabile resistenza ma sono troppo ubriaca. Comincio a provare piacere, in piedi appoggiata alla mia auto con uno sconosciuto che mi palpa tra le gambe. Arriva un’auto, vedo i fari, e si ferma a una decina di metri da noi puntandoci i fari addosso C’è qualcuno, andiamo via- dico all’uomo dietro di me. E allora, sarà un guardone, lascia che guardi- risponde- e mi sfila le tette dal maglioncino e scosta l’impermeabile. Lascia che ti guardi le tette troia! Io non ragiono più e lascio fare L’uomo mi solleva la gonna e comincia a masturbarmi Io comincio a godere e dopo qualche minuto vengo. Le gambe mi tremano L’uomo a quel punto mi sposta, apre la portiera posteriore e mi spinge la testa in auto Resto in piedi, piegata in avanti. Sento che l’uomo mi solleva la gonna e un secondo dopo sento il suo cazzo nella figa che mi sbatte . Ormai sono vittima del piacere e lo lascio fare. Mi scopa per qualche minuto poi esce, sento di nuovo un cazzo entrare ma questa volta è un cazzo di dimensioni notevoli. Faccio per voltarmi- Non ti voltare mi urla il barista. Troia! Lo sconosciuto mi sfonda la ...
    ... figa. I due entrano ed escono alternandosi Godo come una vacca la seconda volta Non ho più la capacità di capire cosa accade se non che due uomini mi scopano. Poi sento che due mani mi aprono le chiappe e sento un cazzo scivolarmi nel culo. Ora mi sento una vera vacca e spero mi sbvorrino nel culo I due mi inculano a turno con violenza. Il cazzo enorme mi riempie tutta. Poi il barista comincia a sborrarmi in culo, un liquido caldo. Comincio a godere ancora come una matta e sento anche l’altro cazzo entrare e sborrare. Comincio a urlare e a godere. Poi mi accascio sul sedile. Sento un’auto che se ne va. Mi alzo a fatica, la sborra mi cola sulle gambe Mi volto Lo sapevo che eri una vacca- È Stefano. Lo guardo allibita Dai pantaloni abbassati spunta il suo cazzo da asino Puliscini- mi dicembre mi inginocchio e con la bocca pulisco il suo cazzo Adesso sai chi sono e cosa mi piace. Mi dice. Che ne dici di rivederci ? Non dico nulla, sono confusa. Eccoti il mio numero di cellulare, se vuoi rivedermi telefonami L’uomo se ne va Resto sola nel parcheggio, mi accorgo di avere il maglione strappato. Salgo in auto e comincio il ritorno a casa. Le tette sono fuori. Mi sento una troia e mi piace. Due giorni dopo lo chiamo… continua 
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