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Ricordi di tempi antichi
Data: 02/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: iongage
21 luglio 1995 - Rapallo- ore 23.50 - Parte di diario scritta da Davide - Mi sono appena finito di fare la barba. Esco dal bagno e vedo Lucia seduta sul divano. Indossa un top azzurro e una corta gonna di lino bianca. Ancora una volta apprezzo con lo sguardo la sua figura e un fremito di eccitazione percorre il mio corpo. Vedo i suoi capelli neri e lucenti. la sua pelle morbida, il seno invitante, le gambe affusolate. Ai piedi calza dei sandali argentati con il tacco alto; noto con piacere che si è ripassata lo smalto, rosso e sgargiante, sulle unghie dei piedi e delle mani. Le chiedo se è emozionata. Mi guarda e mi sorride, senza parlare. Perchè è evidente il suo stato, come è evidente il mio. Sentiamo bussare leggermente alla porta. E' lei, Cristina. Apro e la faccio accomodare. E' splendida nel suo vestito cortissimo, tenuto su solo dalle due spalline. I capelli biondi sulle spalle, le lunghe gambe abbronzate. Anche lei indossa ai piedi sandali con il tacco alto, dorati ed elegantissimi. Lo smalto argenteo dei piedi e delle mani brilla alle luci della camera. Cristina entra e saluta Lucia, andandosi a sedere accanto a lei sul divano. Quattro chiacchiere, un drink dal frigo-bar, un commento sulla cena consumata poco prima. Sto pensando a come dare inizio alla nostra serata, quando Cristina, spostandosi più vicina a mia moglie, mi invita ad occupare il posto alla sua sinistra. Ora è fra me ...
... e Lucia; il suo profumo mi avvolge, mischiandosi a quello di mia moglie. Saranno venti secondi che non parliamo. Le appoggio una mano alla nuca, voltando il suo viso verso di me. Ci guardiamo per un attimo, e poi accosto le labbra alle sue. Sono fresche e morbide, e prontamente si socchiudono, invitando la mia lingua. Mentre ci baciamo, con la coda dell'occhio vedo la mano di Lucia carezzarle la spalla, e far scivolare lentamente giù la spallina del vestito. Le nostre labbra si staccano e la testa di Cristina si volta verso Lucia, cercando le labbra di mia moglie, e trovandole già pronte e frementi. Mentre le due ragazze si baciano languidamente, con la lingua percorro la spalla di Cristina e, con i denti, afferro l'altra spallina, facendola scivolare giù. Aiutandomi con le mani, le abbasso il vestito, liberandole il seno bianco, così in contrasto rispetto al resto della sua pelle abbronzata. Insieme a Lucia scendiamo con le bocche su di lei, leccandole i capezzoli duri ed eretti, strappandole i primi sospiri di piacere. Mentre le lecco un seno, vedo la mano di Lucia sull'altro, stringerlo, massaggiarlo, percorrerlo lievemente con le lunghe unghie rosse, titillarle il capezzolo. La mia eccitazione cresce progressivamente. Finalmente vedo le splendide mani di Lucia sul corpo di un'altra donna. E' una delle cose che per mesi avevo intensamente desiderato. Mentre continuiamo a baciarla e leccarla, la ...