1. La proffessoressa di italiano


    Data: 02/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: frabeppa

    ... le sue meravigliose tette schiacciarsi contro il mio petto, mi fecero rizzare il cazzo in un secondo cosa che tentai di fargli percepire, quando lei giratasi per prendere il suo bicchiere mi diede le spalle e potei strusciarmi sul suo culo. Mi fermai un attimo e premetti, la cosa non la disturbo, anzi giro la testa e mi guardò sorridendomi. Alle ore tredici uscimmo dall'istituto e mi diressi nella zona dei parcheggi. Aveva in uno dei posti più lontani. Entrai nella sua auto emozionatissimo, e lei era seduta al posto di guida con la giacca scollata che si intravvedeva il reggiseno a balconcino bianco, anche se non faceva nessun movimento e la gonna con lo spacco completamente aperto. Indossava un paio di calze autoreggenti di color carne. Accese il motore e partimmo. Non sapevo dove guardare, e alle sue domande rispondevo sempre guardando fuori dal finestrino. Causa un incidente ci obbligarono a prendere una laterale che entrava nella campagna, ed in questo frangente entrò dal finestrino un'ape che secondo il suo parere le se era infilato sotto la giacca nella schiena. Mi disse:"Accosto un attimo perché la devo levare" Nel fare questo infilò una stradina che dava in un campo e prosegui sino a dei cespugli. Si fermò e cercò di far uscire l'animale muovendosi repentinamente, cosa che aveva fatto sobbalzare quasi al di fuori il suo seno. Non credevo ai miei occhi. Secondo lei l'ape non era scesa dalla sua schiena e quindi mi disse di controllare. Si girò dandomi le spalle (nel ...
    ... suo spazioso monovolume) e si tolse il giacchino. Dissi che non vedevo l'ape, allora si girò e mi disse: Be scendiamo un attimo che mi rivesto. Avevo le sue tette con i capezzoli che uscivano dalla stoffa del reggiseno. Mi disse: "Per cortesia mi puoi aprire la porta perché la serratura interna è rotta" Scesi e andai dalla sua parte ed aprii. Non credevo ai miei occhi, scendendo aveva aperto le gambe e non portava le mutande. Trondosi davanti a me disse: "Bene ora che mi sono ripresa posso rifarti gli auguri di buon compleanno, sai i diciotto si compiono una volta sola....." Così facendo si avvicino con la sua faccia alla mia e mentre mi stava per baciare sulla guancia mi girai ed incrociai la sua bocca. Iniziò a baciarmi con una maestria incredibile, aveva una lingua lunga e due labbra carnose. Ci baciammo credo per cinque minuti. Ci staccammo e senza parlare mi levò la maglietta che indossavo ed iniziò a leccarmi, succhiarmi e mordermi i capezzoli. La rialzai e slacciato il reggiseno sprofondai la mia faccia nella sua meravigliosa 4/5 di seno. Nel frattempo le avevo alzato la gonna e con due dita ero già dentro la sua fica. Mi fermò e mi disse: "Fai piano.... vieni entriamo in macchina sui sedili dietro" Prima di entrare mi fece togliere i pantaloni e poi mi fece sedere sui sedili del suo monovolume. Riprese a baciarmi i capezzoli poi scese e mi prese in bocca il cazzo. Lo mordicchiava, lo leccava lo succhiava, fin che non scese a leccarmi le palle ed il buco del culo. Non ...