1. Una nuova vita 1 – io e i gemelli


    Data: 03/09/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: vogliagay

    ... motivo, forse la grande voglia ed eccitazione, fatto sta che non sentii assolutamente il minimo dolore, ma subito una grande sensazione di piacere. Un'ondata talmente improvvisa che per un attimo lasciai uscire dalla mia bocca il cazzo di Teo e gemetti. "Ohhhhh, wow! Finalmente! MMMMMM!".
    
    Mi rituffai sul cazzo di Teo, riprendendo a spompinarlo come si deve, mentre Fabio spingeva sempre più forte il suo tarello dentro di me, facendomi alzare una gamba in modo da agevolare la penetrazione. Ad un certo punto mi prese ben saldo per i fianchi, mi tenne ben fermo e cominciò un avanti e indietro da paura, tanto intenso che presi a urlare in preda al piacere. Una trentina di secondi di questo trattamento e Fabio era esausto. Uscì dal mio culo e si sdraiò supino cercando di immagazzinare quanta più aria nei polmoni.
    
    Io mi portai una mano al buco bel culo, ormai bello aperto e sfondato.
    
    "Non penserai di rilassarti!", mi disse subito Teo, indicandomi il suo batacchio che faceva oscenamente dondolare a destra e a sinistra aiutandosi con la mano.
    
    Si mise anch'egli supino e mi ordinò: "Sieditici sopra!", puntando il cazzo verso l'alto. Mi misi di schiena e stavo per sistemarmi quando mi fermò: "No, non così, girati, voglio vederti in faccia mentre ti sfondo il culo!". Obbedii e scendendo col bacino cominciai a infilarmi lentamente il suo uccello dentro di me. Più entrava, più sul mio viso si allargava una smorfia di piacere accompagnata da un sospiro beato. "Così bravo! Guarda ...
    ... come ti piace, godi eh! Sei una troietta!", esclamò il mio amico, sottolineando la sua soddisfazione con una bordata che mi fece urlare di dolore. Ma ero talmente ingrifato che mi ritrovai a pregarlo di darmene ancora. Feci presa sui suoi pettorali, alzai leggermente il mio bacino e gli diedi via libera. Cominciò un dentro-fuori da paura, io mi irrigidii e cominciai a lamentarmi, tanto era il piacere. Ad ogni colpo andava a stimolarmi la prostata e acuiva il mio piacere, ma andava talmente veloce che non avevo un attimo di tregua. Il mio cazzo diventò di marmo e ad un tratto, senza che facessi nulla, cominciai a sputare schizzi di sborra fino al collo di Teo. La cosa incredibile però era che non era la conseguenza dell'orgasmo, ma solo della stimolazione della prostata. "Ti prego, non ti fermareeeeee!", pregai Teo, ma il ritmo era troppo sostenuto e il poveretto non ce la faceva davvero più. Si fermò e anche i miei spasmi si quietarono. Mentalmente però ero in fregola, non capivo più nulla, quindi in un attimo mi sollevai, lasciando uscire il membro di Teo e, con il buco ancora spalancato, mi accovacciai su Fabio, cacciandomi in un attimo il suo cazzo fino alle palle. Tutto in maniera talmente decisa che nel momento in cui il mio amico si ritrovò con il cazzo completamente affondato nel mio culo, strabuzzò gli occhi per la sorpresa.
    
    Io ero ormai fuori controllo, quindi mi misi nella stessa posizione di qualche attimo prima e ordinai a Fabio: "Forza, scopami anche tu come ...