1. Marianna 2 - anticamera del paradiso


    Data: 04/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: LogicDreamer

    Dopo quel primo incontro, ci incontravamo tutti i giorni, sull'autobus e prima delle lezioni, a ricreazione e nel viaggio di ritorno.
    
    La sua classe era al piano di sotto rispetto al mio e la sua fermata tre di differenza.
    
    Ci mise poco a diventare una droga per me ed ho la presunzione di dire che anche lui sembrava stregato.
    
    Un giorno, verso metà inverno, ci incontrammo come di consuetudine al bar della scuola per la ricreazione. Spuntò da dietro una colonna e mi fece: "Bhu..." Io che non me l'aspettavo saltai e le mie amiche risero guardandomi mentre lo riempivo di sberle fasulle sulle braccia.
    
    Anche lui rideva e cercava di parare i colpi e in quel frangente, d'un tratto mi bloccò le braccia stringendomi e i nostri nasi furono così vicini da sfiorarsi.
    
    Se fossimo stati soli, credo che... Bhe era il momento giusto per un bacio ma lui sorrise e si staccò mentre io rimasi per qualche istante a ciondolare rossa in viso.
    
    Ma non tardò molto ad arrivare il momento perfetto.
    
    Il pomeriggio ci trovavamo sull'autobus del ritorno, ad animare la fila di posti infondo con battute, risate e scemate.
    
    Mano a mano che la gente scendeva, io mi sentivo sempre più in fremito e quando fino a metà le file rimasero vuote, con una mossa rapida e totalmente inaspettata infilò la sua mano nel maglioncino, dentro il reggiseno a raccogliere dentro di se un seno che sentii subito diventare rovente.
    
    Totalmente spiazzata diventai come al mio solito bordò in faccia ma non riuscii ...
    ... a dire nulla perchè guardandomi negli occhi si avvicinò, dischiuse le labbra e mi baciò.
    
    Io feci lo stesso sentendomi come il letto di un fiume in piena di emozioni e sensazioni che sembravano stordirmi.
    
    Le nostre lingue si cercavano ad un ritmo forsennato, mentre la sua mano accarezzava con frenesia il mio seno morbido e con il capezzolo già turgido.
    
    Quando finiva tra un dito e l'altro ci giocava con una maestria assurda facendomi vibrare.
    
    Quel bacio durò qualche minuto, prima di spegnersi lentamente e quando lui staccandosi ritrasse anche la mano, io rimasi per qualche istante ad occhi chiusi, rapita da quel turbinio di emozioni.
    
    Si non era il primo bacio, ce n'erano stati altri ma... Nulla di minimamente paragonabile e quella mano... Come si era insinuato nel mio maglione... Dio che sensazione sentirsi accarezzare in quel modo.
    
    Rimanemmo in silenzio, guardandoci soltanto con la coda dell'occhio, poi lui allungò la mano verso le mie che tenevo tra le gambe e ne strinse una ma il suo gesto mi fece sobbalzare di nuovo.
    
    Incrociando le sue dita con le mie chiese dolcemente: "Hey... È tutto a posto?"
    
    Io faticavo a guardarlo in faccia e feci cenno di si mentre dalla mia bocca uscì una specie di "um um".
    
    Lo desideravo e da matti.
    
    Poi successe qualcosa che non era da me, la mia timidezza si fece da parte come mai era successo e con voce tremolante e prendendogli anche l'altra mano chiesi: "Vuoi venire a casa mia?"
    
    La mia espressione doveva essere ...
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