1. Marianna 2 - anticamera del paradiso


    Data: 04/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: LogicDreamer

    ... come ipnotizzata a guardarlo in attesa di una risposta. Lui rimase un attimo titubante e poi disse: "Marianna ti desidero dal primo momento che ci siamo guardati ma... Sei sicura, guarda che io no..."
    
    Ma in un attimo di nuova e sconosciuta pazzia abbassai lo sguardo e come se volessi prendere la rincorsa tornai a guardarlo e ripetei decisa: "Vuoi venire a casa mia?"
    
    Lui sorrise tirando come al solito la bocca dal lato sinistro e rispose: "Certo!"
    
    Passammo tutto il tragitto in silenzio, mano nella mano, poi la strada a piedi, il portoncino di casa e mentre aprivo ed entravo riuscii solo a dire: "Mia mamma non c'è quindi..." Lui entrò di scatto e richiuse alle sue spalle e quando mi voltai mi ritrovai addosso alla parete, le mani tenute in alto dalle sue, il suo corpo a farmi da vestito e il cuore all'impazzata.
    
    Ci baciammo di nuovo con una frenesia ed una passione da farmi bagnare mentre il suo pene già duro si strusciava sulla mia gonna, facendo pressione sulla mia fica.
    
    Cercavo di liberare le mani, ma lui continuava a tenerle in alto.
    
    Ansimavo e mi dimenavo assecondando i suoi movimenti mentre lui staccava la bocca, mi guardava per qualche attimo e poi mi baciava il collo, i lobi delle orecchie, di nuovo il collo e poi giù verso il seno dove il maglione lo bloccava e poi tornava a baciarmi.
    
    Ardevo ed ero eccitata come mai in vita mia. Volevo che mi togliesse il maglione e poco dopo, continuò a tenermi le mani in alto ed unendole le strinse con una sola ...
    ... mentre l'altra sollevava il maglione, lasciando il mio ventre scoperto, poi su fino a sopra il reggiseno che abbassò con una leggera forza facendomi uscire entrambi i seni bianchi che guardò con evidente voglia di mangiarli.
    
    Io ero completamente inerme, totalmente sua e incapace di fermarlo.
    
    E anche se fossi stata capace non volevo minimamente farlo.
    
    A quel punto mi lasciò le mani e prese a baciarmi, succhiarmi i seni morbidi e leggermente pendenti, risucchiarmi i capezzoli con le labbra per poi giocarci con la lingua mentre li tirava con le labbra. Avevo una seconda piena ma lui non sembrava badare alle misure, succhiava con avidità prima una, poi l'altra stringendole e strusciandole verso l'alto poi verso il basso mentre io ansimavo stringendogli la testa e piegando la testa indietro.
    
    D'un tratto mi sfilò il maglione e il reggiseno ed io lo aiutai, poi inaspettatamente abbassò la zip della gonna e in quel momento tutto diventò incerto, la paura si fece strada dentro di me e quando fece per abbassare la gonna dissi ansimando: "Fermo aspetta... Per favore aspetta..."
    
    Lui si fermò e tornò a guardarmi dritto negli occhi.
    
    Non vedevo uno sguardo deluso. Dal suo sguardo capivo quanto mi desiderava e il suo respiro affannato me lo confermava. Ma c'era anche altro. Rispetto! Questo riuscii a percepire.
    
    Feci per dire qualcosa ma lui mi mise l'indice sulla bocca.
    
    "Ti fidi di me?" chiese con tono dolce e deciso.
    
    Quella domanda mi spiazzò e rimasi a guardarlo ...