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La qualità del tempo. Parte 1
Data: 05/09/2020, Categorie: Etero Autore: LilyLuna87
“Luna ci stai? Sono duecento euro puliti per una serata. Se entriamo nel giro degli hotel siamo a cavallo. Una serata al mese minimo.” Con uno stipendio statale del cavolo 200 euro fanno decisamente comodo. “Ok Gabri ci sto. Chi suona con noi?” “Ci sarebbe Sara alla voce con te, Vittorio alla batteria e... Fabio. La serata l'ha trovata lui.” Sorvolo sul fatto che il bassista sia un fottuto misogino con problemi relazionali e accetto. Due ore di repertorio soft davanti ad un branco di medici che si ingozzano sulle spalle di un'importante azienda farmaceutica. Per la band è tutto incluso: rimborso spese, cena, pernottamento e alcolici. Una prova in settimana per creare un repertorio sdolcinato di due ore. Cosa non si fa per tirare su due soldi... da gruppo tributo ai Led Zeppelin a musica di sottofondo per uomini ricchi. Sabato saliamo a Trento. L'hotel è estremamente pettinato, la ragazza dietro al bancone della reception ha una faccia da sberle e ci accoglie con una simpatia cadaverica. “La cena inizia alle 21.00. Iniziate puntuali, non vogliamo rumore dopo le 23.” Rumore... Perfetto. Le mie new rock e i capelli blu cozzano decisamente con l'ambiente elegante e raffinato... “Ci vediamo qui alle 20.30 donzelle. Puntuali.” Sorrido controvoglia. Duecento euro. Sono duecento euro puliti. La camera è una bomba. Letto matrimoniale king size due specchi enormi a parete, il bagno è quasi più grande di quello di casa mia e la vista sulla città e sulle montagne toglie il fiato. Sono ...
... sempre più a disagio. Mi cambio velocemente, indosso il vestito viola e le scarpe di pelle alte. Raccolgo i capelli e metto un coprispalle per nascondere il braccio tatuato. Eyeliner, rossetto scuro e sono pronta. Sto per uscire quando mi cade l'occhio sul grande specchio. Beh... non male dice una vocina nel mio orecchio... il vestito scollato cade morbido sotto il seno stringendosi sui fianchi in una mini. La linea è sinuosa e... abbondante. Già... non male per essere un fottuto prosciutto di 80 kg per un 1,70 dice l'altra vocina in testa. Braccia troppo grosse, fianchi troppo pronunciati... Fanculo alle paranoie, sono qui per cantare. Scendo incazzata sperando di non sentirmi a disagio in questo abito. Sara è vestita da suora. Il vestito è troppo grande per la sua taglia e sotto ha dei leggins marroni con stivali neri. Inutile dire che ovviamente sono più appariscente io. Esattamente quello che non avevo voglia di essere. La serata scivola velocemente tra vino rosso e medici che se ne fottono della musica. Si respira un'aria patinata e finta... I brani si susseguono banali e insulsi. Sara finisce di cantare una smielata “I’m yours” mentre io mi dedico ai cori. La ciliegina sulla torta della serata? La simpatica receptionist che ci informa che il volume è troppo alto e che i commensali hanno chiesto di abbassare. Mancano 15 minuti alle 23... mi sono decisamente rotta le palle. “Ragazzi facciamo Babe degli Zeppelin.” Fabio storce il naso “Ma non è adatta Luna!” “Stiamo suonando ...