1. Nero


    Data: 06/09/2020, Categorie: Etero Autore: Paoletta80

    ... venire al tuo tavolo, vorrei afferrare il colletto della tua camicia perfettamente inamidata e sfogarmi con te, di te. Dirti tutto quello che ho pensato in questi anni, raccontarti le emozioni che ho provato, le speranze. Sei stata una presenza muta ma costante, impossibile negare l'attrazione che c'è stata, e che c'è, tra di noi. Dirti perché, stufa di questo nostro rincorrersi adolescenziale, ho deciso che se non potevo averti, avrei almeno dovuto provare a tenerti celato al mio sguardo. Rimango dove sono, in silenzio. Non ti dico quante volte ho immaginato la tua voce graffiante sussurrare nel mio orecchio, quelle mani grandi scorrere sul mio corpo, donandomi brividi ovunque. Non ti dico quante volte sei entrato inconsciamente nei miei sogni notturni, facendomi svegliare sudata e bagnata di eccitazione. Quante volte ti ho ingiuriato, augurandoti di avere me, nei tuoi sogni, e svegliarti con un'erezione che avresti dovuto domare da solo. Non ti dico quante volte il mio corpo si è contorto dal piacere, avendo il tuo viso davanti. Non ti dico di quella volta in cui mi sono stupita, e vergognata, quando i tuoi occhi si sono sostituiti a quelli del mio amante durante l'amplesso. Non ti dico quanto t'ho maledetto. Non ti racconto nulla di tutto ciò, lascio i pensieri nel fondo della mia mente, nel fondo di questo caffè. Ci guardiamo ancora, per pochi ma interminabili secondi, inutile nascondersi, io dietro la tazzina, tu tra le pagine del quotidiano. Ti alzi e ti avvicini alla ...
    ... cassa, sento il rumore degli spicci nella tua tasca mentre frughi in essa. Paghi il tuo espresso, e anche il mio. Sei gentile con me e cortese con loro, ma nel tuo modo particolare di esserlo, senza sorridere, perché tu non sorridi mai. Tu sorridi solo a me. Ma non oggi. Gli occhi freddi gelano i miei. Ti ringrazio sotto voce, quasi un labiale, esco, di corsa. Preferisco bagnarmi sotto la pioggia subito, piuttosto che rimanere qui a farmi ghiacciare lentamente il sangue da te. M'incammino verso casa, cerco riparo tra cornicioni e balconi, ma arriverò fradicia. Sta piovendo davvero forte. Penso ai tuoi occhi alteri, penso a come cambiano quando incontrano i miei. Penso a tutte le volte che ho desiderato il tuo corpo e quella mente ermetica. Ho desiderato conoscere il sapore della tua pelle, conoscere il tuo tocco, il modo in cui le tue labbra avrebbero trovato le mie. T'ho desiderato legato a me, immaginando come mi avresti presa e posseduta, ho desiderato passare la lingua sul tuo sesso turgido e sentire i gemiti aumentare sotto la sua pressione. Ho desiderato farti perdere quell'autocontrollo ossessivo tra le emozioni, stringerti tra le cosce tanto da farti chiedere pietà e perdermi, prima e dopo, in un infinito bacio bollente, sulla tua bocca. Giornata nera. Sento l'amaro dentro, e non solo quello del caffè. La tua auto mi supera, le ruote si muovono tra lo scrosciare dell'acqua sull'asfalto. Riesco a vedere le mani sicure sul volante, ma non la tua figura. Rallenti, le luci ...