1. Stanza 407


    Data: 07/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: 2bullXlei

    Esattamente come nel racconto precedente, e lo sarà in tutti i successivi, utilizzerò nomi di fantasia perché le mie storie, anche se riadattate al fine letterario, sono tutte realmente accadute. Ma ogni riferimento ad altri fatti e ad altre persone sarà puramente casuale.
    
    STANZA 407
    
    “Luca ci aveva detto che Simona, sua moglie, non avrebbe mai capito le sue fantasie e assecondato le sue voglie”.
    
    Conoscemmo Luca in un pub della capitale.
    
    Quella sera io e Daniele eravamo li per caso.
    
    Seduti al nostro tavolo, sorseggiavamo del buon rum, quando una donna, seduta di fronte a noi in compagnia del marito, scambiava sguardi con entrambi. Poi si alzò dal tavolo per andare in bagno e fece un sorriso a Daniele, il quale la seguì e la possedette per una decina di minuti all'interno della toilette. Poi entrambi tornarono ai loro posti e lei, con un sorriso nuovo, baciò il marito andando via.
    
    Luca si gustò tutta la scena. Poi si avvicinò al tavolo e ci chiese il permesso di accomodarsi. Lo accogliemmo tranquillamente.
    
    Si presentò a noi, un uomo sui 40 neanche compiuti, alto e affascinante, di buona corporatura e molto educato ed abile nel parlare. Sapeva il fatto suo e ci fu subito simpatico.
    
    Ci disse di aver osservato tutto e ci chiese se ciò fu un caso fortuito o era frutto di organizzazione. Risposi io, Marco. Gli dissi che di solito le cose, per farle ben riuscire, le organizziamo.
    
    Ma che questa volta era venuta da se, come una schiarita in inverno o un ...
    ... oasi nel deserto. Rimase senza parole per un paio di minuti poi si sbottonò arrivando al punto.
    
    Ordinammo altro rum. Non siamo grandi bevitori, ma quella sera il rum fu compagno e unico testimone delle parole di Luca.
    
    Ci disse di aver fantasticato sul fatto di voler vedere la moglie posseduta da altri.
    
    Le aveva detto spesso questa cosa mentre facevano sesso ma lei è sempre stata restia e gli rispondeva di piantarla. Ma un giorno, ad una festa di compleanno, una loro amica confidò a Luca che in realtà Simona, quando erano tra amiche e parlavano di sesso, parlava della cosa come una sua fantasia erotica, ridendo del fatto che il marito, Luca, ne parlava spesso, ma convinta che non avrebbe mai avuto il coraggio di metterla alla prova.
    
    Luca ci chiese consiglio.
    
    Gli dicemmo che Simona si vergognava di aprirsi con lui ma che sicuramente lo avrebbe fatto, solamente che ad alcune donne non piace programmare.
    
    Ovvero se dovesse capitare … bene, se debbono organizzare la cosa si stressano e pensano a mille cose, dando poco spazio al vero piacere.
    
    Luca ci disse che la settimana seguente sarebbero stati in un Hotel pontino per un meeting dell’azienda per cui lavora, che avrebbe portato con se la moglie, come tutti i colleghi, e che avrebbero preso una stanza vista la distanza rispetto a casa e l’ora tarda che sicuramente si sarebbe fatta trattandosi di una riunione con cena compresa.
    
    Gli demmo piena disponibilità e organizzammo la cosa.
    
    Arrivò quel giorno, ...
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