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Cronache di una leccata
Data: 09/09/2020, Categorie: Etero Autore: BlackB
... appagata. Il suo respiro prese sempre più ritmo, i suo fianchi assecondavano le mie spinte e le mie dita ormai scivolavano dentro e fuori sempre più velocemente. Avvicinai ancora le mie labbra alla sua fica e presi a leccarla più veloce di quanto avessi fatto fin ora. Volevo portarla al limite, sentirla venire così, con le mie dita dentro di lei e la mia lingua intenta a leccarla. Spinsi più affondo e ci vollero pochi minuti prima di vederla tremare sotto di me in preda all’orgasmo. Aspettai che si riprendesse un po’ prima di muovere le dita che fin ora erano rimaste dentro di lei. La sentii assecondare i miei movimenti, lenti e delicati, poi estrassi le dita e velocemente mi tolsi pantaloni e mutande. Il mio cazzo ormai era di marmo e lo inumidii appena con la mano. Era grosso e dritto, forse troppo, ma ero eccitato come una bestia. Avvicinai il glande alla sue entrata senza che lei avesse il tempo di guardare nulla. Ancora stesa e con gli occhi chiusi doveva aver avvertito qualcosa, visto che spalancò gli occhi e mi guardò impaurita. Aspettò e io interpretai la cosa come un invito a continuare. Spinsi la punta contro di lei, ma non riuscii ad entrare, allontanai il cazzo e lo strofinai un paio di volte. -amore rilassati, le mie dita occupavano più spazio – mentii spudoratamente e la vidi abbandonarsi sul materasso con gli occhi chiusi. Feci un respiro profondo e deciso con una spinta sola,aaffondai la punta dentro di lei. Evidentemente avevo esagerato. La sentii urlare e allontanarsi da me. - NO, NO – disse sorprendendomi. - Amore… - NO, MARCO – mi fermò quasi tremando - È solo un attimo… ti abituerai facilmente, come per le dita - HO DETTO NO, NON POSSO FARLO. – urlò ancora. Mi fermai lì nudo col cazzo in mano per qualche secondo… Poi mi alzai e deluso la lasciai lì sul letto, mentre in silenzio mi rivestii e abbandonai la stanza e la casa.