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Normale scena di vita coniugale.
Data: 10/09/2020, Categorie: Etero Autore: Zindo
... arrivare subito “al dunque”, nonostante lei sembra essersi distratta. Però la moglie insiste “E dai, per favore, va a controllare. Non mi sento tranquilla così” Nicola ormai prossimo ad imbestialirsi scende dal letto, accende la luce in quella e nelle altre stanze, dice “Non c'è un cazzo” e abbastanza arrabbiato torna sul letto. La moglie “Hai controllato che ci sia il chiavistello alla porta?” “Basta” esclama Nicola afferrandole le braccia e premendola sul letto come ad immobilizzarla, “Ho controllato ovunque tranne che dentro te. Ora entro ed ispeziono per bene anche te”. “No, no. Che fai il bruto con me? “ dice lei cercando di dimenarsi ma Nicola le tappa la bocca con la sua, le blocca il corpo con il suo peso e le gambe messe a tenaglia. Senza più alcuna delicatezza cerca la penetrazione alla quale lei sembra volersi contrapporre. “Sembra” ma forse non si contrappone davvero tanto se l'impresa a Nicola riesce abbastanza presto. Trovato l'imbocco spinge dentro con rabbia, e violente forza, lei emette addirittura una specie di grido ma Nicola non si ferma, comincia a cavalcarla selvaggiamente, sembra un martello pneumatico in piena azione con la sua veemenza. La moglie dice “no, no, non così” ma lui la ignora e la sbatte. All'improvviso la tensione di lei cede di colpo, si arrende per un attimo, un ...
... solo attimo perché poi riparte anche lei all'attacco, aggrappandosi con le caviglie alle gambe di lui e gli si stringe forte al corpo con le braccia. Punta anche le unghia sulla pelle come se volesse conficcargliele. La lotta si fa frenetica e lei ora dice il contrario di poco prima, gridando “Sì, sì, toro, sfondami, sbattimi, sono tutta tua, entraci tutto in me, ti voglio, ti voglio tutto.....” Il ritmo che hanno preso non è più sostenibile dopo alcuni secondi, forse minuti. I loro respiri sono affannosi, i loro corpi accaldati, ma si limitano solo a rallentare un poco l'eccessiva foga, continuando a darsi e volersi reciprocamente, per amore, per rabbia e per desideri istintivi. A volte la bocca di Nicola bacia il lobo di un orecchio della moglie, altre volte lo morde. Altrettanto fa lei su una spalla di lui e intanto pompano a gran ritmo, lo fanno a volte rallentando un poco altre volte accelerando all'impazzata, fino a quando lei comincia a gemere , a sussurrare “godo”, a dire “godo”, a gridare “godooooooooooo”. Nicola ci da ancora e ci da di brutto prima di accasciarsi sulla moglie dicendo con voce affannata “godo anch'io” e sprigiona una parte di se dentro la donna. Si abbracciano, si baciano, si accarezzano a lungo. “Fammi scendere che vado a preparati la cena” “Non ho mica tanto appetito sai”- mente..