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Sabrina e il Costume Giallo
Data: 10/09/2020, Categorie: Etero Autore: Ombro
Mentre i miei compagni di classe erano impegnati a giocare a calcio e a atteggiarsi da maschio alfa io sono sempre stato un buon amico delle mie tre compagne di classe: Sabrina, Silvia e Emma.Ho sempre fatto squadra con loro, uno per il loro quoziente intellettivo e due perchè la mia riconosciuta incapacità scolastica veniva amorevolmente sopperita dai loro sforzi di mettermi i concetti dentro la testa.Solo in una cosa io ero loro superiore, informatica. “E bravo il nostro smanettone” era la frase ricorrente e forse unico complimento sul mio apporto ai lavori di gruppo. Un giorno Sabrina mi invita a casa sua, è periodo di consegna delle tesine ed io sto facendo il giro dei compagni per metter giù qualche pagina html fatta alla bene meglio [Scordatevi dreamweaver o altri programmi user friendly n.d.r.] , quindi l’invito di Sabrina non ha nulla di particolare, anzi finalmente sento l’occasione per sdebitarmi del fatto che io sappia scrivere in un italiano decente. Non sono stato spesso a casa sua, ma oltrepassata la porta sento il gelo del condizionatore entrarmi nei polmoni e darmi sollievo dalla calura di maggio, mi apre la mamma di Sabrina che mi ringrazia anticipatamente del aiuto informatico e ci saluta per andare a lavoro. In casa siamo solo io, lei e il gatto. Saliamo in camera sua, dove un potente Pentium 2 è già pronto per me, a differenza del salotto, qui fa caldo, è un sotto tetto basso con una piccola finestra. Inizio a scribacchiare codice per creare delle tabelle, ...
... aggiusto i colori di sfondo, Sabrina prende qualcosa da un cassetto e scende a prender qualcosa da bere, nel 15 minuti in cui mi ha lasciato solo ho finito il lavoro, ve l’avevo detto che ero bravo. Quando mi volto Sabrina sta entrando con due bicchieri tracimanti Coca, ma quello che attira la mia attenzione è la parte superiore del costume da bagno che ora indossa, nascondo per vergogna l’interessamento a quel corpo rosa e a quei pantaloncini in spugna che si appicciano al suo sedere, mi volto, fingo di scrivere codice nella speranza che l’erezione improvvisa si plachi. Sabrina si avvicina con il mio bicchiere, lo poggia vicino al mouse, facendo poggiare i suoi seni alla mia spalla, lo so, lo so che stai giocando con me e che mi stai prendendo in giro. Le faccio vedere il mio lavoro e le spiego quali sono gli step successivi, sforzo tutto me stesso per non farmi rimproverare di essere un porco che le fisse le tette, ma sono li davanti e l’occhio cade come la mela di Newton. “Si ,mi piace l’impaginazione” dice sedendosi sulle mie gambe “ posso contraccambiare in qualche maniera?”. Imbarazzo, ho la pressione a mille, ma con uno charme che non pensavo possibile, ignoro le grosse poppe che ho davanti e le bacio il collo. E’ un bacio lungo, umido e salato, la sua pelle è liscia, le sue mani accarezzano il mio volto. Non devo più chiederle nulla. Le nostre mani timidamente si incrociano, ci baciamo, ho sempre sognato di baciare Sabrina, e la sua lingua si avvita attorno alla mia, ...