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Sabrina e il Costume Giallo
Data: 10/09/2020, Categorie: Etero Autore: Ombro
... soffoca ogni desiderio con un bacio, e un bacio ancora. Appoggio gli occhiali al comodino, siamo coricati sul suo letto, non ho ancora esplorato quel paradiso che è ancora racchiuso nel costume da bagno giallo, ma le mie mani si sono guadagnate la strada al suo culo passando per i suoi fianchi un pò carnosi. Il suo posteriore è sodo e il pantaloncino di spugna è quasi inesistente, sento le nostre gambe che si incrociano, e il sudore del suo corpo fondersi con il mio, che ora sono disteso in boxer con lei sopra. Allungo entrambe le mani verso di lei, le prendo i seni e li massaggio, scosto il costume, e mi godo la visuale. Due bocce tonde, sode, voluminose al quale capolino fanno due capezzoli rossi che inizio a succhiare con diligenza. Il caldo della stanza, il caldo di quel paesino di provincia non è nulla in confronto alla temperatura dei nostri corpi, sudiamo, baciandoci, ansimando, rotolando su noi stessi, Sabrina bacia il mio corpo scendendo sempre di più, alza lo sguardo, mi squadra come un gatto con il topo e afferra il mio cazzo con forza. Lo succhia, sento il mio corpo pensante affossarsi nel materasso, e lei che succhia, e sposta i capelli a caschetto dal suo volto per incrociare il mio sguardo. Le vengo in bocca, ma del mio seme non rimane nulla, lo sento strappato al mia cappelle da un risucchio fuori di testa, succhia cosi forte che il mio cazzo non ha possibilità di rilassarsi o ritrarsi un poco da quelle labbra carnose. Ancora ansimante da quel pompino ...
... maestoso, Sabrina abbassa i pantaloni si gira e poggia il suo ventre al mio naso, inizio a baciare il suo corpo dalla fine dello sterno, giù sempre più in basso, seguendo il suo corpo che lentamente sta tornando a leccare il mio membro. Le sue mutandine fanno capolino alla mie labbra, inalo il profumo di viola della sua biancheria e inizio a baciare il suo interno coscia, risalendo fino all’elastico, per poi spostarlo e scoprire la sua fighetta rasata. Lecco, succhio, infilo l’indice al suo interno e il suo corpo si piega come attraversato da una scarica elettrica; la sua testa torna a capofitto sul mio cazzo, e inizia a leccarmi i testicoli, a prenderli in bocca e a succhiarli come se dovesse snocciolare un oliva. Andiamo avanti cosi per dei lunghi minuti, le dita nella sua fica sono diventate due, il suo piacere mi cola in volto e lubrifica il movimento a stantuffo delle mie falangi. Sabrina sta godendo, oramai ignora il mio corpo che sta sotto il suo e si è concentrata sui suoi desideri, la sento gemere, tremare, la sento lottare contro l’orgasmo che sempre più si avvicina, fino al momento in cui i gemiti si fanno più alti e un “basta” implora di fermarmi. Tolgo le dita e mi infilo con il volto tra le sue gambe, è un calore mai sentito prima, un sapore mai nemmeno immaginato, il suo corpo vivo e caldo è un effluvio che si poggia alla mia lingua. Sabrina è spossata, le lascio posto e la faccio coricare al mio posto, dal mio nuovo punto di vista il suo corpo disteso è un luna park ...