-
Ricordi dei vent'anni 2
Data: 14/09/2020, Categorie: Etero Autore: Franco 018
La mattina dopo la passai a studiare anche se l'immagine di Livia mi tornava spesso nella mente: il suo viso che, sia pur pieno di brufoli, aveva quel qualcosa da farmi arrapare; poi le cosce? Il culetto a mandolino? E tentavo nuovamente di pensare alla Matematica ma non mi veniva neanche quanto fa due più due! Venne l'ora di pranzo ed andai al refettorio dei frati e, anche se si mangiava veramente ben, non feci onore alla cucina loro che poi la gestiva una anziana signora assai brava. Andai al bar per un caffè e poi feci due passi in campagna. Al ritorno al paese passai davanti ad una casa dove vidi Livia intenta a dare roba da mangiare alle galline. Lei si accorse della mia presenza e diventò rossa ma io le feci cenno che l'aspettavo da me e lei abbassò lo sguardo rientrando a casa. Ero da mezz'ora in camera e stavo quasi per rimettermi a studiare; credevo che Livia non sarebbe venuta da me, invece sentii bussare alla porta ed andai ad aprirla: era Livia. La abbracciai e baciai con passione, con foga, con tanto desiderio e, senza esitare mi spogliai completamente e dopo le sfilai la maglietta, la gonna, le slacciai il reggiseno, le sfilai le mutandine, rivelando una pelosissima fighina già bagnatissima di umori. La aiutai a stendersi sul letto ed aprendole le cosce, le leccai la fighina che sborrò ancora di più e mi piaceva sempre di più. profumatissima dal sapore di albicocca quasi matura, dolce ed acidula e che mi fece impennare tremendamente il cazzo tanto da ...
... ingrossare quasi come un mio polso. Salii a baciarla in bocca poi le succhiai un seno, intanto le allargavo le cosce e le mettevo il cazzo davanti alla figa. Appena sentì che stavo per penetrarla, mi strinse ai fianchi e mi disse di possederla che lei era stata tutta la notte ad aspettare quel momento ed io la penetrai con foga, dandole colpi decisi da lasciarla senza fiato. La scopai a lungo ma, quando sentii che stavo per venire, mi fermai a mettermi il preservativo e poi le venni dentro senza attendere che godesse anche lei ma subito dopo anche Livia godette assai e, dopo l'ultima goccia scaricata, ci abbracciammo, baciammo, rimanendo poi in silenzio ma lei dopo ruppe il silenzio e disse che voleva scopare ancora e giù ad infilarglielo dentro e a pompare senza sosta, senza pause. Poi lei mi chiese se ero in condizioni di poterle fare anche il culetto ed io la rassicurai che avevo ancora cartucce da sparare. La feci voltare a pancia sotto e le stuzzicai l'ano con un dito mentre le leccavo il lobo dell'orecchio e poi infilandole un dito in culo la sentii gemere e, mentre la baciavo in bocca, presi un tubetto di crema per il sole e le spalmai mezzo tubo sull'ano. Passai la crema anche sul cazzo e mi posizionai davanti al suo palpitante forellino che si apriva e chiudeva come un'ostrica nel mare. Spinsi un poco e mi fermai, lei gemette un poco ma continuai a penetrarla deciso pur sforzandomi molto per superare l'ostacolo maggiore che era il primo tratto. Avanzai ancora ma lei fece un ...