1. La prima volta in tre (1)


    Data: 19/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: rosamatura60

    ... allora con voce sommessa e chiedo: “Chi è?”
    
    “Sono io” la sua risposta.
    
    Rimango allibita, non era mai entrato da solo nella mia casa, io non avevo fatto mai entrare nessuno!
    
    Apro e vedo il suo viso abbronzato nel buio della notte, i suoi occhi sembrano perforarmi, mi chiede di entrare e non so dirgli di no. Gli offro un thè caldo. Sono imbarazzata, timorosa. Cerco di nasconderlo ma le mani mi tremano per l’emozione. Per sfuggire alla tensione mi alza e sciacquo le tazze usate. Mi si avvicina, sento i suoi passi e la sua presenza, poi sento il suo fiato sul collo e le sue braccia che mi cingono da dietro. Il mio cuore pare scoppiare in gola, non riesco a parlare e neppure a fare nessun movimento. Non ha pietà di quel mio turbamento e continua a cingermi, carezzandomi sui fianchi e posandomi baci leggeri e caldi sul collo e dietro le orecchie. Non ragiono più, se devo lasciarmi andare, mi pare la giusta situazione. Gli chiedo di aspettare e corro in bagno, sentire le sue mani toccarmi mi ha donato intensità meravigliose e allora voglio ricambiare come posso, mi sciacquo, mi profumo e indosso quella sottoveste di seta con il pizzo bianco, sotto dell’intimo bianco pure di pizzo. Mi piaceva indossarla per lui. Quando mi vede leggo la gioia nei suoi occhi mi carezza sopra la sottoveste, sento la mia voglia salire, la mia mente si annebbia. Non capisco più molto, mi trovo nuda, nudo anche lui sotto le lenzuola del mio bel letto. Quella bella stanza con le travi di legno ...
    ... accoglie i miei sospiri mentre mi bacia, mi accarezza, sembra avere dieci bocche e cento mani. Mi sento di fuoco. Succhia a lungo i miei grossi seni, ci gioca, li stringe, anche troppo, sento un po’ di dolore, ma mi dice di non preoccuparmi, quel dolore si trasformerà in piacere…… Sento le sue mani stringere i seni, i fianchi la pancia, sento le sue dita che allargano le mie chiappe, sento la sua bocca che solletica il mio clitoride. E non capisco davvero più nulla, vengo immediatamente nella sua bocca e lui, avido, beve la mia voglia la raccoglie con la lingua, la spande intorno. Un fuoco infinito mi consuma, credo di avere la febbre, troppe volte repressa, la mia voglia è ora irrefrenabile. Alza le mie gambe, le spalanca e si pone nel mezzo, sento qualcosa che spinge lì, in basso e che viene come risucchiato dalla voracità della mia vagina. Lo sento dentro di me, pulsare, vibrare, percorrermi. Quando affonda il suo pene pare arrivare allo stomaco, continuo a venire, non sono in grado di tenerne il conto, mi sembra una tracimazione senza fine, E godo, godo, godo. Pazzamente godo e mi trovo a sentirmi dire “ Si continua, mi fai morire, continua a penetrarmi, sfondami se vuoi”. Mentre continua a penetrarmi le sue mani torturano i miei seni, ma non sento più dolore, potrebbe tagliarmi con un coltello e mi sembrerebbe nulla rispetto alla beatitudine che mi sta donando.
    
    Dopo un lungo periodo e non so quanto godimento mi trovo a pensare che lui sta continuando imperterrito da un ...
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