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La prima volta in tre (1)
Data: 19/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: rosamatura60
... bel po’ senza venire, un vero torello. Gli chiedo perché e lui mi sussurra. “Professoressa, per te stasera si cambia, dovrai provare quello che magari hai sognato ma non hai mai provato” Ed io, che mi pare di aver toccato l’impossibile ingenuamente gli dico, “Sono già al massimo” “Vedrai tra breve, non sarà così!”. Si sfila da me e avvicina il suo pene, fradicio dei miei umori alla mia bocca. Poche volte avevo fatto quell’azione e quasi sempre con un certo senso di ribrezzo, adesso invece apro la mia bocca ed accolgo il suo pene, che penetra nella mia bocca andando a toccare il mio palato., la mia gola. Assaggio, per la prima volta, i miei umori, mi piacciono mischiati ai suoi. Si comporta da padrone del mio corpo e della mia anima, e mi abbandono a lui, lo lecco, lo succhio, lo bacio. Guidata da lui scendo verso i testicoli e prendo tra le labbra una sua grossa protuberanza e la succhio, mi dice di succhiare più forte, di stringerla un poco con le labbra, vuole sentire dolore e io, seppur inesperta, mia applico anche in quella nuova azione. Lo vedo diventare rosso, emettere un lamento, ma mi dice di continuare, di non fermarmi per nessuna ragione. Mentre lo suggo sento le sue mani cercare i miei seni e mentre mi dice di continuare palpa i miei seni, li stringe, il dolore è forte, ma no n posso smettere di succhiare e stringere il suo testicolo e continuo, lacrime di dolore salgono ai miei occhi e poi mi accorgo, anche ai suoi, ma continuiamo in quella strana danza dove ...
... il dolore si fa anticamera del piacere. Poi si stacca e mi rimette il pene in bocca e mi scopa come fosse la mia vagina, sento conati di vomito affacciarsi alla mia gola, ma sento che sono affascinata e partecipe di questo nuovo gioco, mentre tiene la mia testa ficcandosi forte col pene nella mia bocca gli prendo di nuovo i testicoli fra le mani e li stringo un poco, lo sento inveire, ma non fermarsi, li stringo ancora e sento che trema per il dolore, ma continua a stantuffarmi la bocca e finalmente viene dentro la mia bocca. Non sono abituato, non riesco a deglutire lo sperma che esce, copioso dalle mie labbra e cola sui miei seni sulla mia pancia, sulle cosce. Aveva evidentemente molta voglia perché i suoi spruzzi sembrano non finire mai. Finalmente ci abbandoniamo esausti sul letto, mentre riprendiamo un poco di fiato gli parlo delle sensazioni provate, delle novità che esse rappresentano per me, poi lui mi dice “Professoressa vai a farti una doccia, la nottata è appena iniziata e devi imparare ancora molte cose” Mi gettò sotto la doccia, calda, riprofumo il mio corpo ma non indosso alcun indumento, mi ha detto di tornare nuda e così faccio e quando entro di nuovo nella stanza rimango sorpresa, c’è un’altra persona e istintivamente mi copro con le mani, poi mi accorgo che conosco questa terza persona, ed è un mio vicino di casa dai modi gentili e miti. Lui mi dice “Paolo è mio amico, di lui possiamo fidarci e stanotte per te deve essere speciale, non temere, nessuno ...