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La grande nevicata
Data: 21/09/2020, Categorie: Etero Autore: pugliese77
Per farvi conoscere questa storia, è importante che abbiate ben presente la nevicata prenatalizia del 2009: io la ricordo bene per i motivi che leggerete, voi forse per le ore passate in macchina se non avevate catene a bordo. Beh, io ero andato a lavoro come al solito con i mezzi, quindi quando verso le 15 la neve cominciò a depositarsi a terra, nell'ufficio, che era fuori Milano, cominciò il fuggi fuggi generale, ma io non potevo: ero in riunione con il management e, per la prima volta nella mia vita, c'era anche l'amministratore delegato. Al termine della riunione, mi accorsi che rischiavo di restare in ufficio, in quanto lo spessore del manto nevoso era tale per cui l'autobus non sarebbe mai potuto passare. Per mia fortuna, l'a.d. mi chiese dove abitassi e, alla mia risposta, mi suggerì di rivolgermi alla reception, in quanto Clara, la ragazza che lavorava lì, abitava dalle mie parti ed era rimasta in ufficio ed aveva l'auto. Conoscevo Clara, era la prima persona che avevo visto il giorno del colloquio e , dall'assunzione a quel giorno, l'avevo vista praticamente tutti i giorni al desk e molto spesso mi ero fermato a fare 4 chiacchiere con lei. Clara, mia coetanea, si era sposata molto giovane e aveva avuto Mattia, un bimbo di 5 anni ; bassina, bionda e, nonostante gli occhi verdi, non era particolarmente bella, ma aveva un seno molto generoso, anche se non sodissimo. Tra i colleghi giravano diverse voci su di lei, ma nessuno aveva mai indagato sia ...
... perché si trattava di una donna sposata, sia perché lei era molto espansiva e di compagnia gradevole, e nessuno voleva rendersela "nemica"; nel mio caso, mi era più volte sembrato di interessarle, ma per i motivi suddetti non avevo mai verificato. Quella sera, la compagnia fu indotta dalle condizioni atmosferiche e, come al solito,dopo esserci toli le giacche ed entrati in auto, le chiacchiere furono piacevoli , anche perché sebbene la strada da fare non fosse molta, la velocità era bassissima, quindi il tempo che avevamo era tanto, per cui toccammo tanti argomenti e, ridendo e scherzando, anche delle nostre attitudini sessuali . Ad un certo punto, dissi a Clara che doveva svoltare, per fare la strada più breve per casa mia, ma lei continuò nella direzione scelta , sostenendo che era pratica e non mi dovevo preoccupare. Mi fidai, anche perché con quel tempo da lupi, arrivare prima o dopo a casa non mi cambiava nulla, ma ad un certo punto mi accorsi che stavamo andando fuori zona, in una strada buia, e chiesi spiegazioni "sicura che sai dove abito? sono nelle tue mani". Alla mia domanda, Clara fermò l'auto "sicuro di voler essere nelle mie mani?" disse slacciandosi la cintura. Risposi: "ho scelta? lo sai che ci sono ancora un po' di km per casa" "Non hai capito niente" disse, infilandomi la mano destra sotto il maglione, Non credevo che mi avrebbe fatto quell'effetto, visto che non mi sentivo attratto da Clara, ma non la fermai e quando la sua mano si fece ...