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La grande nevicata
Data: 21/09/2020, Categorie: Etero Autore: pugliese77
... impertinente e s'insinuò sotto la mia cintura, mi sentii libero di portare la mia mano sul suo seno e a palparla pesantemente. "Speravo non mi respingessi" disse Clara, "mio marito ha portato Mattia dai nonni per le feste e io li raggiungerò solo giovedì, quindi se vuoi....". "Andiamo da me, non c'è nessuno cui stare attenti" replicai. Rimise in moto la macchina in poco tempo arrivammo a casa mia, dove ci liberammo in fretta dei vestiti e, tuffatici sul lettone, cominciammo a toccarci e baciarci su tutto il corpo: ero ipnotizzato da quel seno così grosso, mi piaceva succhiarlo , leccarlo e accarezzarlo, ma mi rendevo conto che stavo soddisfacendo solo me stesso, quindi iniziai a scendere verso il suo sesso, prima con le dita, con cui facevo una lieve pressione sulla sua figa gonfia senza penetrarla, poi con la bocca; la mia lingua giocava con il suo clitoride, mentre le sue mani coccolavano i miei capelli. I suoi umori avevano un sapore gradevole,al punto che mi venne voglia di mordere e le sue grandi labbra finirono vittima di miei incisivi. Nonostante fossi stato delicato, la sentii gemere e alzai la testa per vedere la sua espressione. Sorpresa da questo mio movimento, scoppiò a ridere e mi disse :"facciamo sul serio ora?" fissando i profilattici che avevo sulla testiera del letto. Sorrisi anch'io, me ne infilai uno e, baciandola sul collo, le scivolai dentro. I colpi, dapprima lenti, si fecero man mano più insistenti, così che, dato che le tenevo ...
... ferme le braccia, vedevo i suoi seni ballare senza controllo; sebbene affascinato da quella danza, rallentai il ritmo e mi sfilai da Clara delicatamente e la feci ruotare, in modo da averla di spalle. Baciandole la schiena, infilai un ginocchio tra i suoi e riiniziai a penetrarla, afferrandole i seni e strizzandole i capezzoli. I nostri corpi si muovevano in sincrono e, per via della crescente lubrificazione di Clara, riuscivo ad arrivare molto più in fondo , e con sempre maggiore forza, fino a che non la sentii emettere uno strilletto. "Tutto bene" mi disse cercando i miei occhi, ma io mi fermai e liberai i suoi seni dalla mia presa. "E se cambiassimo canale?" le chiesi impertinente, spostando le mani sui suoi fianchi generosi. "Ok, ma con meno foga, non è molto usato". Le infilai 2 dita nella figa e s'inzupparono immediatamente, così che potei cominciare a farmi breccia nel suo buchino e bagnarlo. Mi fece un cenno di ok con la testa, così che potessi puntarle la cappella al posto delle dita; divaricai le sue natiche con le mani e cominciai a fare pressione. L'inizio fu molto lento, ad un certo punto spinsi più forte. "Ahi!" disse, "Scusa" risposi, sfilandomi parzialmente. Riprovai più dolcemente e iniziai a prendere il ritmo. Finalmente Clara iniziava ad assecondare il mio movimento, i suoi seni ripresero a danzare e, quando li afferrai, sentii i capezzoli duri come chiodi. Ero preso dall'azione e , dopo diversi minuti, Clara cominciava ad ansimare ...