1. Secondo intermezzo


    Data: 24/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Serendipity

    - Trova il modo di passare la notte fuori... - Solo a sentire queste parole il mio cuore ha accelerato i suoi battiti, fino quasi ad arrivarmi in gola. Sapevo che quell'impegno di lavoro sarebbe stato il mio lasciapassare per il paradiso. Una camera dove entreremo solo noi, solo il nostro mondo. Tutto il resto starà fuori dalla porta, almeno per una notte. Sospiri, carezze, baci, penetrazioni, orgasmi. I nostri corpi che si abbandonano agli istinti e che godono di quelle attenzioni per giorni solo bramate. Tutto fra queste quattro mura racconta la nostra notte, tutto è complice del nostro piacere. Il mio odore si confonde con il tuo, i miei umori impregnano la tua pelle e il tuo seme mi bagna dentro quanto fuori. È ormai notte fonda, quando stanchi ci facciamo una doccia e crolliamo addormentati una sull'altro. Il risveglio mi trova nuda, tra le tue braccia, in un letto che non è il mio. Sono le nove del mattino e siamo ancora stanchi dalla nostra notte. Sentiamo bussare lievemente alla porta e ci giunge una voce femminile: - Colazione, signori... - Io resto pigramente sdraiata sul letto, mentre tu cerchi di corsa un asciugamano per coprirti i fianchi. Purtroppo ogni brandello di stoffa da bagno è impregnata dei nostri umori, così esclami: - Ma chissenefrega... E’ una donna, un pene l’avrà già visto... - Socchiudi la porta e ti pieghi lateralmente con la testa per salutarla. - Buongiorno signore, la sua colazione. - - Entri... - le dici, aprendo la porta per consentirle di ...
    ... entrare con il tavolo a carrello apparecchiato. Ti vede nudo e guarda avanti imbarazzata. Una volta in camera vede nuda anche me, sul letto a pancia in giù e con la testa piegata sul fianco che la guardo. Gonnellina nera sopra il ginocchio, camicetta bianca, scarpe basse e una specie di cuffietta con un nastro sulla testa: la classica divisa delle cameriere ai piani dei grandi alberghi. Magra, forse troppo per i nostri gusti, ma un bel seno... Giovane, trent'anni o poco più. Vai a richiudere la porta e raggiungi il tavolo, la cameriera saluta e fa per tornare verso la porta. - Un attimo - le dici, poi sollevi le due campane che coprono le nostre colazioni: c'è tutto... Ci basta uno sguardo per capirci in un istante. Mi alzo dal letto e vado verso di lei prendendole la mano, la porto a bordo letto e mi siedo, con lei in piedi davanti a me. Il suo imbarazzo è palpabile, ma la sua curiosità pure, infatti notiamo i capezzoli farsi di marmo sotto la camicetta. Se ne accorge ed arrossisce sperando che non sia troppo evidente. Sposti la poltrona e la inclini nella nostra direzione, poi ti ci siedi sopra e ci guardi. Comodo più che se fossi al cinema. Senza una parola inizio a sbottonarle la camicetta. Lei non sa più dove guardare, ma sta vivendo la situazione più eccitante della sua vita. Le mie mani dentro la sua camicetta, sulle spalle per sfilargliela all’indietro. Cade per terra. Il suo bacino è all’altezza della mia bocca. Le sfilo di dosso anche la gonna, che cade anch'essa ai ...
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