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Secondo intermezzo
Data: 24/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Serendipity
... sospiro di piacere. Due con il tuo... Campasse cent anni un’altra scena così alla cameriera non capiterà mai più. Sta impazzendo di piacere anche lei. L’imbarazzo neppure lo ricorda più. Si alza e mentre noi continuiamo a scopare viene a fianco della nostra poltrona. Continua a toccarsi, in piedi di fianco a noi, sperando di essere coinvolta in qualcosa d’altro. Io continuo a cavalcarti. Ci sciogliamo un attimo dal nostro abbraccio, consentendole di unirsi a noi. Ora l’abbraccio è a tre. Lei continua a masturbarsi mentre la abbracciamo. La mia mano sinistra le accarezza la schiena, la tua destra scivola fin sotto al suo sedere e comincia a stuzzicarle i buchi. Appena le tocchi la figa ti accorgi che sta grondando, i suoi umori filano bagnandoti le dita. Mugola sotto voce dicendo forse anche qualcosa che non capiamo… Il tuo dito le entra in culo e lei allarga le gambe per agevolarti. Io continuo a muovermi sul tuo cazzo. I miei seni prorompenti ti scivolano addosso. Lei continua a mugolare, chiedendo senza più nessuna remora di essere scopata pure lei. - Sto già scopando - le dici. - Sto scopando la mia femmina... - Vuoi che capisca che il suo compito è solo di contorno. Tuttavia insiste: vuole il tuo cazzo anche lei, del resto non se lo perdonerebbe mai di ricordarsi di una giornata di lavoro come questa, senza neppure aver sentito quel cazzo dentro di sé. Allora mi alzo e la sposto faccia al muro, getto per terra una ...
... sedia e libero la scrivania. La piego a novanta gradi e con lo sguardo ti invito a prenderla. Ora le parti si sono invertite: io in piedi a masturbarmi e lei padrona della scena in attesa del tuo cazzo, cazzo che subito arriva. La penetri da dietro e mentre ti spingi in lei mi guardi. Io continuo a masturbarmi, intanto che la ascolto gridare di piacere. Siamo tutti eccitati, siamo complici io e te… e mentre la stantuffi i tuoi occhi mi gratificano. È come se scopando lei, stessi prendendo me. Veniamo tutti quasi assieme. Lei si lascia cadere per terra, sfinita. Io e te andiamo in bagno per una doccia. Poi togliamo il lenzuolo e torniamo a letto. Dopo l’orgasmo la cameriera torna a sentirsi fuori luogo e a disagio. Siamo sul letto abbracciati che la guardiamo come niente fosse. Lei è ancora a terra, tutta imbrattata. Ho la testa sul tuo petto e mi accarezzi i capelli. Lei è sconvolta dalla normalità con la quale viviamo la situazione. Si alza e va in bagno, sentiamo che fa la doccia. Quando riappare viene verso il letto e si riveste. Nessuno dice nulla, tranne lei: - Allora vado… Se non serve altro… - Io e te ci guardiamo in silenzio. Si avvia verso la porta. - Anna… - - Prego? - - Il mio nome è Anna. Se avete bisogno di altro chiedete di me. - Ti alzi, frughi nelle tasche dei tuoi pantaloni, ti avvicini a lei e dandole la mano le passi dieci euro di mancia. - Grazie, Anna, chiederemo senz'altro di lei per le prossime volte... -