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Un affare da gestire
Data: 25/09/2020, Categorie: Etero Autore: b6x
Il cellulare squillacon un'insolita insistenza quasi sapesse che è domenica. Rispondo assonnato mentre dall'altra parte Sara inizia a vomitare orari e obbiettivi da raggiungere entro fine mese, per problemi tutti suoi dettati da una carriera penosa e insoddisfacente. Sara ha 50 anni, è una signora sposata curata e abbondante nelle forme. Abbiamo un bel rapporto professionale e lei è la mia manager ed io il suo preferito, credo perchè è chiaro che sono un porco, ho un bel palo tra le gambe e a lei piace. E le piace tanto. "Luca partimo tra un'ora, prenditi la roba necessaria per chiedere il contratto e lunedì siamo qua" mi ordina "passo io, datti una sistemata e partiamo" e chiude il telefono. Non ho nemmeno il tempo di rispondere e onestamente non saprei cosa rispondere. Mi preparo e mentrepenso alla chiamata la rivedo con la guancia completamente sformata dalla mia cappella, l'asta coperta di vene che le scorre tra le labbra e le tettone che sobbalzano mentre le tengo la testa e le scopo la bocca. Si perchè Sara è estremamente professionale, una precisa. E lo èanche con il mio cazzone in bocca. Il cazzo mi diventa duro e sò che sarà un bel fine settimana. L'ora passa in fretta e il messaggio sul telefono mi avvisa che Sara mi aspetta sotto casa. Il mio abito è in ordine, mi sorrido allo specchio e scendo. La sua mercedes è li, esattamente dove non dovrebbe, lei mi sorride e io salgo. La saluto e le contraccambia con una mano sulla gamba mentre fissa la strada e parte. Mi ...
... martoria le palle con la storia degli obbiettivi, del manager, della percentuale, insomma lei parla ma non la seguo più. Sono distratto dal canale delle tettone che solo una sesta può regalarti. Sobbalzano e ondeggiano e io le rivedo mentre accompagnano l mio cazzo in uno splendido sù e giù regalato mentre mi riempiva di porcate accompagnate da ricche succhiate. È proprio una precisa sara. Parla ancora e io ho il pacco che sta esplodendo. Rispondo per educazione e per lo stesso motivo non le confesso che se si fosse fermata al prossimo autogrill le avrei riempito la bocca di ben altro che dei suoi piani di carriera. Lei fissa la strada e parla, mentre quella camicia miporta su tutt'altri pensieri. Indossa un intimo elaborato che non contiene le tettone come dovrebbe. Ha un buon profumo e io ho il cazzo che mi esplode tra i boxer. Aumento un po il climatizzatore ma l'unico effetto che ha è quello di farle indurire i capezzoloni in modo che spuntino anche a farsi vedere dal reggiseno. Sono enormi e lunghi, grossi come mignoli. "Luca mi stai ascoltando?" mi chiede severa. "si Sara, figurati, non sarà un problema" rispondo ignorando quale fosse il discorso. "Che faccio abbottono?" mi chiede fissandomi sorridente mentre porta una mano a chiudere la scollatura. "Scusa?" faccio finta di non capire. Lei sorride e con due dita mi picchietta sulla zip chiedendomi "tutto ok?". "Non proprio" e sorrido. "dai è da quando sei salito che stai in queste condizioni" sottolinea. "No, direi da ...