1. Un affare da gestire


    Data: 25/09/2020, Categorie: Etero Autore: b6x

    ... prima" la rassicuro mentre il palmo della sua mano, bollente, è poggiato sopra il pantalone e con l'indice ed il pollice si assicura della durezza della cappella. "Chiudiamo sta storia e poi continuiamo il discorso"e con una stretta piu forte sul glande porta via la mano e parcheggia all'autogrill. Lei sorride maliziosa, io slaccio la cintura, mi avvicino alla sua bocca e mentre la fisso negli occhi infilo l'indice nella scollatura ad acarezzare il capezzolone. Sospira e senza andare oltre ci calmiamo e scendiamo per un caffè. Prima di ripartire vado in bagno, affollato e mi rimane lo spazio giusto negli urinatoi a muro dove il mio vicino non perde l'occasione per sbirciarmi il cazzo. Dò quei due o tre colpi in piu giusto per lasciarglielo guardare. le venone che ancora non si quiteano lo fanno sembrare molto più rude e grosso. Risalgo in macchina e Sara è sempre più motivata sulla vendita di sto benedetto immobile e rincomincia a parlare ed io rincomincio a pensarmela a pecora con la testa sul materasso, il culo alto e la mia nerchia che la sfonda in ogni buchetto. Finalmente arriviamo, un quartiere penoso ma ricco, saliamo sull'appartamento arredato. Un bel pentavano arredato senza gusto. Sara ha una gonna blu lunga fin sopra il ginocchio e il segno dello slip è inequivocabile, il mio cazzo si rifà duro. Telefonate, tante chiacchiere ed ecco il ritardo del cliente dovuto al grande raccordo anulare. Sara si siede quasi arresa, io guardo il panorama dalla finestra. "Sono ...
    ... nervosa luca" mi confessa. Io cerco di rassicurarla con frasi scontate e le mi invita a sedermi. Inconsciamente mi siedi al suo fianco, seppure c'è un altro divano. Rincomincia a pralare ma stavolta, senza troppi preamboli mi mette una mano sul cazzo e mi propone "ho bisogno di rilassarmi". Io sorrido ed in meno di niente è in ginocchio sul tappeto con me in piedi ed il cazzone esposto. Inizia a dirmi una miriade di porcherie concludendo che mi avrebbe succhiato anche il midollo spinal, con un tono abbastanza convincente se non per il fatto che le picchiettavo il viso con il cazzo. Che bella bocca calda, affamata e con una lingua porca che correva dalle palle alla cappella. "stiamo in ordine però" mi ordina mentre le tiro fuori le tettone dal reggiseno. Lei guarda l'orologio, si tira su la gonna e si poggia sul divano ordinandomi "sbattimi con quel cazzone". Non me lo faccio ripetere e poggio la cppella enorme e appuntita sulla fighetta della signora e spingo con energia per farla urlare. Lei si contorce e io spingo tutto dentro. Il culone tondo e bianco risponde e la sculaccio con una bella manata. La sento che ansima e mi chiede di aumentare il ritmo. Io sembro un toro con la vacca più in calore e la martello di profondi colpi di cazzo. Strilla e inarcando i piedi se ne viene. Tiro fuori il cazzone e glielo metto in bocca inondandola di sborra bollente. qualche goccia cade e le la frena con le mani. Scappa in bagno, la chiavata è durata troppo, si sitema e fianlmente suona il ...