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L'uomo come oggetto – La predatrice tatuata
Data: 26/09/2020, Categorie: Etero Autore: Tibet
Lui... l'uomo oggetto. Non sa cosa lo spinge in quel tardo pomeriggio ad entrare in quella mostra... non certo per il tema. “IL TATUAGGIO COME ARTE”...? Non gli interessa il tatuaggio, mai attirato. Oh... ecco il motivo! Il grande manifesto esterno che lo pubblicizza! L'immagine di una donna nuda con il corpo completamente istoriato da un coloratissimo tatuaggio... una donna bellissima... Lei... la predatrice tatuata. Se il mio amico non m'avesse praticamente supplicata mai e poi mai avrei pensato di finire a fare una cosa del genere. Una specie di manichino vivente!!! Mostrarmi sia pur per poche ore al giorno in una mostra! Ma d'altro canto l'essere trattata come una opera d'arte mi lusinga, ne sono orgogliosa. Sono sufficientemente esibizionista da godere di una cosa del genere, mostrarmi, interessare, eccitare. Ecco! Io! Un quadro vivente che racconta mille storie. Un esempio? Oh... ne ho a bizzeffe... Tipo la caviglia, vedi? Si, proprio lì, dove si assottiglia, vicino al malleolo. Ecco, quella piccola farfalla sulla caviglia parla di una lontana estate, di amici, di qualche drink di troppo e la pazzia di quei momenti. Oppure la piccola iniziale dietro l'orecchio? Un amante finito ora chissà dove. Poi... una cosa molto intima, lo dico a te... certa che non potrai tradirmi. Ecco...! Vedi dietro la schiena? Ho detto la schiena! Tu mi stai guardando il culo! Possibile che voi uomini abbiate sempre 'sta fissa del sesso? Comunque vedi l'intreccio di piante esotiche? I pampini ...
... dei fiori di ibis? Se guardi bene... quello stupido di tatuatore per vendicarsi del mio rifiuto a scoparci ha impresso un pene! Si... un piccolo cazzo eretto! Bastardo! Me ne sono accorta giorni dopo! E sai una cosa? Quando mi eccito per un qualsiasi motivo, quel maledetto di cazzo inizia a prudere! Ma FORTE! Come ora... eccome mi prude! Stare ferma e lasciar vagare la mente mi porta a pensare fatalmente al sesso, al sesso feroce, a quello imprevisto come una sveltina contro un muro! Dio... se mi piace! Oh... cazzo! Devo stare attenta! Mi sto bagnando! E so quanto profuma il mio umore. Pensiamo ad altro. Ecco... questa e molte altre le storie che potrei narrarti relative ai miei tatuaggi e allora perché non mostrarle? Ora centinaia di occhi si soffermano su di me e sulle tracce che l'ago di un artista hanno tracciato, occhi a volte solo curiosi, altri carichi di lussuria. Ops... ci risiamo! Sento che mi sto bagnando un po' troppo, ma come adoro essere l'oggetto della concupiscenza maschile, stimolare il desiderio, insomma... immaginare che il cazzo di chi mi guarda diventi di marmo! Oh... mi piace provocare anche la bramosia femminile! Non ho problemi di distinzione di sesso! Ieri? Una di “quelle”, sapete quelle mezze virago di artiste o finte artiste che girano qui mi si avvicina e sussurra piano... “ Dio... se ti leccherei la figa, cerbiatta!” Cerbiatta? Tesoro... se vuoi leccamela te lo lascio anche fare ma col cazzo che ti subisco! Tengo incollata la tua bocca alla figa ...