-
Per un po' di gelosia mi feci rompere il culo. (parte sesta)
Data: 27/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Stalio
... adesso sai cosa devi fare." E con una mano mi indirizzò la cappella proprio sulle labbra, facendomi sentire l'odore ed il sapore del liquido seminale che fuoriusciva dal buco. Capii che, se volevo continuare i miei compiti, mi toccava accontentarlo, quindi tirai fuori la lingua e cominciai a lavorarmi la cappella, raccogliendo in primis il liquido, poi passai a stuzzicare il filetto sotto. Lui si mise seduto comodo sul tavolo, mentre io restai sulla sedia, ed appena partii con i risucchi cominciò subito a gemere. Stavolta ci mise di più a venire, quasi un quarto d'ora, evidentemente Sergio nella notte l'aveva spremuto per bene. Passato l'orgasmo, si mise in piedi e mi fece mettere alla pecorina con la pancia sul tavolo, mi tirò giù i pantaloni e mi ficco un dito nel culo. Quando cominciò a fare avanti ed indietro persi il controllo ed aprii ulteriormente le gambe, e gemevo per il piacere. Ebbi un orgasmo devastante nel giro di qualche minuto, poi fui subito richiamato alla realtà da qualcosa che premeva sul mio buco dietro, era Stefano che stava per ficcarmelo dentro. Inutili furono le mie proteste ed il tentativo di togliermi da quella posizione, lui mi teneva fermo attaccato alla tavola con una sua manona sul collo, mentre con l'altra mano dirigeva l'uccello. Ero terrorizzato, e quando la cappella si fece strada entrando in me, lanciai un fortissimo urlo di dolore, che non impietosì Stefano, anzi lui continuò la penetrazione, fermandosi per pochi secondi circa ...
... a metà, per poi con un altro definitivo colpo infilarlo dentro del tutto. Si fermò e mi mollo il collo, così da consentirmi di alzare le spalle. Ero impalato da quell'uccello assurdo, che mai avrei pensato di poter accogliere dentro di me, e avevo il culo in fiamme. Mi consolava solo l'idea che il più era fatto, ma quando cominciò a pompare vidi ogni singola stella del firmamento. Sentire quella cappella fare avanti ed indietro nella mia carne mi procurava dei dolori lancinanti, che proseguirono per un bel po'. Ma poi, come era successo la prima volta con Gianni, mi avvolse quel senso di calore che ormai conoscevo bene, ed ebbi un orgasmo immediato. Stefano pompava sempre più forte, ed io ero totalmente partito, non stavo capendo più niente. Ad un certo punto, tenendomi stretto a se arretrò e si mise a sedere, con me sempre impalato sul suo uccello, e con le mani sotto le chiappe mi alzava e poi mi mollava giù. Era una sensazione incredibile, avevo l'uccello durissimo che passava da un orgasmo all'altro. "Fai tu su e giù Marco." Allora impuntai i piedi per terra e cominciai a cavalcarlo, ero io che conducevo il gioco e dettavo i ritmi e fu molto piacevole. Continuammo per una mezz'oretta buona, sentivo che dentro stava diventando sempre più grosso, infatti dopo qualche altro colpo mi inondò le visceri, e per me ci fu l'ennesimo orgasmo. Per farlo godere fino in fondo non mi fermai con il su e giù, poi quando realizzai che non ne aveva più gli crollai addosso, e ...