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Per un po' di gelosia mi feci rompere il culo. (parte sesta)
Data: 27/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Stalio
... restammo così per due-tre minuti, con l'uccello che gradualmente si stava sgonfiando e che alla fine uscì da solo seguito da un rivolo di sperma. "Sei un bastardo, ti avevo detto che non mi dovevi forzare." "Si, se aspettavo che tu ti decidessi a darmi il culo facevo in tempo ad invecchiare." "Non credevo di riuscire a prenderlo." "Il buco del culo è molto elastico, c'è chi arriva a farsi infilare dentro anche il braccio di una persona." "Addirittura." Quando, dopo un paio di giorni, ebbi occasione di parlare a quattrocchi con Sergio lui mi confidò che l'aveva già capito che Stefano si era preso tutto. "Quella mattina, quando ci ha raggiunto in spiaggia, non stava sulle gambe. Si vede che l'avevi sfiancato per bene." "Ho paura che Gianni scopri tutto e mi molli." "Forse mi sbaglio, ma credo che i due marpioni siano d'accordo su tutto. Stefano è una specie di mito per Gianni, e poi non vedi che lui stesso fa in modo di lasciarvi spesso da soli?" "Non ci ho fatto caso." Effettivamente, ogni giorno, Stefano aveva occasione di farmi, e non poteva essere un caso. Ed ebbi prova di ciò quando Sergio ci lasciò per rientrare in paese. Quella sera stessa, ...
... mentre stavo spompinando Gianni sul nostro lettone matrimoniale, mi sentii afferrato per la vita e messo alla pecorina, ed il cazzo di Stefano puntò subito il mio buco e con un paio di colpi ben assestati entro dentro totalmente. Guardai un attimo il viso di Gianni, sorrideva, e mi tranquillizzai. Quell'ultima settimana feci indigestione di cazzi, litri di sperma nella pancia, e rivoli che scendevano dal culo praticamente ininterrottamente. Io ci mettevo anche del mio, tipo nel pieno della notte, mentre stavano dormendo, partivo a spompinare quando uno quando l'altro. Avevo quasi sempre il culo e la bocca pieni, prima e dopo colazione, prima e dopo pranzo, la sera, la notte, e poi riprendeva il giro. Sperimentai anche il pompino in acqua, con la testa sotto, un'esperienza delirante che li mandava entrambi in tilt. Purtroppo di compiti ne feci ben pochi, e quando rientrai a casa rimasi a letto per due giorni interi, tanto era il sonno da recuperare. E poi in poco tempo finii tutti i compiti, che fu il prezzo da pagare con i miei per consentirmi di passare qualche altro giorno al mare con miei due mandrilli. Che mi aspettavano sempre a braccia aperte, anzi, a cazzo duro. .