1. Monica da lontano


    Data: 29/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: JoeSex

    ... nostra voglia, e cominciai a pompare come un dannato. Mi chiese di prenderla dai fianchi e di schiaffeggiarle il culo. A me faceva impazzire, e pure a lei sembrò non dispiacere. Poggiò le mani sul televisore, incarcando ancora di più la schiena, con la mano destra presi il seno, solleticando il capezzolo, poi le misi la mano in bocca, e cominciò a ciucciare. La sua bocca prometteva un pompino da favola. Mi lesse nel pensiero.
    
    “Voglio prendertelo tutto in bocca, dammelo, su, dammelo” – implorò con voce roca –
    
    “Ok, tieni, è tutto tuo” – le dissi sicuro di me –
    
    Si inginocchiò delicatamente, avvicinò la bocca carnosa alla cappella, la guardò, pregustandone il sapore forte di maschio, e affondò il colpo. In un secondo mi ritrovai immerso nella cavità orale, grande, larga e accogliente. Con la mano si aiutava su e giù per prenderlo meglio, spingendoselo fino in gola. A volte lo tirava fuori dalla bocca e se lo sbatteva sulla lingua, poi se lo riportava dentro e ancora su e giù.
    
    “Non farmi venire, aspetta!” – le chiesi timidamente –
    
    “Certo che no, non puoi venire così presto” – disse sorridendo –
    
    Allora si sedette sul divano a gambe divaricate. Il clitoride spuntava alla perfezione, si ergeva poderoso sul monte di Venere.
    
    “Leccamela per bene”
    
    Stavolta mi inginocchiai io, avvicinando la testa alla fica, e spingendo tutta la bocca dentro. Il suo liquido saporito cominciò a cospargersi sul mio mento, sul naso, sulle guance.
    
    Andai avanti per una quindicina ...
    ... di minuti abbondanti, finchè mi avvisò: “Sto vendendo, si, ancora, mmm…cazzo come mi fai godere Joe, ancora, dai, più forte vai!”
    
    “Si ancora, ti faccio godere come una troia eh? Dimmi che ti piace, che stai impazzendo!” – le dissi incattivito –
    
    “Si mi fai morire così, dai, dai, manca pochissimooooo….”
    
    Così venne, lanciando un urlo soffocato, per via dei vicini indiscreti. La sua parte intima si allagò ancora di liquido, che io raccolsi prontamente. Pensavo volesse rilassarsi un po’ e invece si tirò su, mettendosi a pecorina, e allargando il buco del culo col dito.
    
    “Sfondami il culo Joe” – mi chiese implorando –
    
    “Adesso?” – domandai incerto –
    
    “Si adesso, voglio sentirti tutto dentro il culo”
    
    Presi il gel che avevo messo sul divano, ne svuotai un po’ sul buco e sul mio cazzo, il buchetto si allargò subito, e poggiai la punta spingendo un po’, e poi sempre più forte. Riuscì ad entrare senza farle male. L’idea di possederla così e scoparla da dietro mi mandava fuori di testa. Ogni colpo era sempre più forte, e Monica sembrava godere in maniera esponenziale.
    
    Squillò ancora il telefono. Stavolta era il mio.
    
    “Ciao Joe, sono io. Scusami tanto se prima sono dovuta andare via. Mi hanno chiamato da casa, mia sorella non trovava più le chiavi di casa, e una copia ce l’ho io.”
    
    Monica era già lontana chissà in quale città misteriosa. L’avevo vista, salutata e baciata solo per pochi minuti. Continuai a toccarmi da solo, in bagno, nella speranza di un nuovo ...