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Una notte, una voce 1° parte
Data: 29/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Calmatlantica
... di merda", che lo aveva costretto a mettersi a 4 zampe e ad abbaiare o guaire. Sarà stato quell'abbigliamento a cui era stato costretto dalla "voce" per umiliarlo: canotta bianca sollevata per far risaltare la pancia da birre e tramezzini, collane in pietra della moglie, orecchini con pendente, slip piegati internamente a formare un ridicolo perizoma e cappellino da ciclista. qualsiasi cosa fosse stata ad eccitarlo così, ormai non gli importava più, era prossimo a godere, come la sua donna. Proprio lei accortasi dell'eccitazione estrema del marito, si preoccupò affinché non perdesse l'occasione e rivolta al portatile sul tavolino del salotto pregò la "voce" di non fermarsi e di occuparsi di Stefano. La "voce", un accento del nord, non particolarmente bella ma decisa, usciva proprio dal computer e prese ad insultare pesantemente Stefano: " lo senti frocetta? Quella vacca della tua donna ha goduto, ha goduto con Luca, il tuo cazzetto non è in grado di farla godere". "...E tu miserabile cornuto fascista, anche tu vorresti quel bel cazzo del tuo amico no? Te lo prenderesti in bocca vero? Perchè sei uno schifoso culattone, è per questo che la tua troia vorrebbe farsi inculare da un immigrato africano." "Schifoso!" Il turpiloquio fu interrotto dalla voce di Barbara che diceva "si! È esploso!" Stefano dopo un lungo massaggio a quel minuscolo cazzetto era venuto, proprio li in salotto inginocchiato in segno di sottomissione, mentre guardava la moglie masturbarsi con il ...
... simulacro del pene di Luca, sottoposto a quelle umiliazioni verbali della "voce". Ora guardava la macchia di sperma davanti a se e cominciava a sentirsi male, sapeva che era lo scotto da pagare, era finalmente soddisfatto, fiero di avere realizzato la sua fantasia, ma ora dentro di se la vergogna e il senso di colpa bussavano forte. Non aveva mai ritenuto fosse possibile tutto questo finché non ne aveva visto i risultati davanti a sé. Chi l'avrebbe mai detto che una sera grazie a quella videochat avrebbe potuto realizzarsi una tale magia? Barbara stava ora ringraziando quel misterioso interlocutore: "sei un grande Dottorfreud"."Sei riuscito a farci godere!" "Da tempo cercavamo di dare sfogo a queste nostre fantasie, non c'è stato verso di soddisfarle dal vivo con quei tre imbecilli che abbiamo incontrato finora, l'abbiamo fatto in questo modo assurdo!" "ora però non sparire ti vogliamo incontrare ancora" la voce, fino a quel momento in silenzio rispose "vedremo" e chiuse la videochat. Stefano, col suo misto di esaltazione e vergogna si rifugiò in bagno. Al suo ritorno, dopo essersi ricomposto, Stefano trovò Barbara che armeggiava nuda con quello che nel gioco era stato il cazzo di Luca. Era una bottiglia di birra da 33cl avvolta da un foulard per ammorbidirla e da diversi strati di cellofan. Quello strano personaggio della chat lo aveva suggerito, Dottorfreud, "la voce”, perché di lui si poteva sentire solo la voce provenire da una schermata completamente nera. La cosa aveva ...