1. Capitolo 14: Vacanza - parte 3


    Data: 30/09/2020, Categorie: Etero Autore: Prof_emily

    ... km c’è ne uno, con dei bei negozi, visto che ho ancora tempo, se vi va, vengo con voi, andiamo al centro commerciale poi andiamo all’albergo insieme?” “Si si, va benissimo” dissi io anticipando Paola che stava ancora pensando “Fantastico, vado a prendere i vestiti e andiamo” poi corse via con le tette che saltellavano su e giù ad ogni suo passo, “Smettila di fissarla che è mia” disse una voce da dietro di me, mi girai di scatto, mi si parò davanti Helena “Come tua?” chiese Paola “E’ la mia ragazza, siamo lesbiche se non hai ancora capito” rispose lei. “ma com’è possibile? ” feci io non capendo cosa stava succedendo Poi arrivò Juliet con i vestiti in mano, allora la conversazione finì lì, ma durante il tragitto, Paola chiese: “Ma Juliet, Helena non è tua zia?” “ahaha, ma no, lei è la mia ragazza, e la chiamo zia perché durante il rapporto sessuale mi eccitava tanto, poi abitudine si è instaurata, allora la chiama così anche fuori dal letto” disse lei senza un ritegno di pudore, come se fosse la cosa più normale del mondo. “Ahn.. ho capito..” io e Paola rimanemmo senza parole dalla scoperta. “Spero non vi scandalizziate, siamo di mentalità molto aperta e ci piace sperimentare cose nuove” aggiunse Juliet facendomi occhiolino senza che Paola ci vedesse. Raggiungemmo la macchina. “Dammi le chiavi che sono nella tua borsa” dissi a Paola Frugò un attimo nella borsa, e me le diedi. Avviai la macchina e seguendo le indicazioni di Juliet, che nel frattempo si era vestita in macchina, ...
    ... arrivammo al centro commerciale. Comprammo un paio di cose da bere, poi girando per i negozi, Paola comprò,sotto consiglio della sua nuova amica , un paio di costumi molto belli, ma soprattutto molto striminziti, poi passammo davanti a un sexy shop, vollero entrare a tutti costi, devo dire che tra di loro c’è grande feeling, Juliet fece provare a Paola diversi lingery molto sexy, c’è uno in particolare che metteva in risalto il suo culo, comprarono quello e delle altre cose tipo le calze a rete, cose così, che farebbero rizzare il cazzo anche a un morto se indossato da una ragazza come loro due. Uscii col cazzo duro dal negozio, mentre le ragazze si stavano divertendo, come se lo facessero apposta, guidai col cazzo duro fino all’albergo, non feci in tempo a parcheggiare che Juliet mi dice di fermarsi vicino all’entrata. “Ragazzi, devo scappare che manca poco alle 7, ci vediamo” disse Juliet appena scesa dalla macchina “A che ora finisci il turno?” chiese Paola prima che fosse troppo lontana “A mezzanotte, faccio solo 5 ore, sono part time” disse lei girandosi “Quando hai finito passa a trovarci in camera” urlò Paola mentre Juliet si allontanava, poi alzò la mano con il segno di Ok per farci capire che ci ha sentito. Parcheggiai la macchina, tornammo in camera, e appena dentro, Paola disse:”mi dici come mai sei andato in macchina a farti la sega senza prendere le chiavi della macchina?” “me ne ero dimenticato e fortunatamente la macchina non era chiusa” risposi io. “Io penso ...