1. Capitolo 14: Vacanza - parte 3


    Data: 30/09/2020, Categorie: Etero Autore: Prof_emily

    ... che sei stato fortunato sì, perché ti ho visto arrivare da una stradina che è quella dalla quale è uscita anche Helena quando stavamo tornando, avete scopato vero? ” disse lei aumentando il tono della voce. Non seppi più che fare, se continuare a fingere o ammettere e chiedere scusa, mentre stavo ancora tentennando, immaginando le possibili scuse da inventare, lei mi riportò nel mondo reale, “Non c’è bisogno che ti inventi qualche scusa, tanto so già tutto, Juliet mi ha detto che vi ha visto andare verso il camper, il resto me ne ero immaginato da sola” “Scusa amore, è che quella vecchia milfona è davvero eccitante” cercai di giustificarmi in qualche modo “Non ne voglio più parlare, vado a farmi la doccia e dopo andiamo a mangiare, ne riparliamo dopo” disse spogliandosi dei pochi indumenti che aveva ed entrò in doccia. Io feci altrettanto e la seguii, sembrava non fosse successo nulla, ci baciavamo, e me lo prendeva in mano segandolo lentamente, alternando la sega ai massaggi alle palle, mi fece indurire, quando la spinsi verso il basso per farmelo succhiare, fece il segno di no con le dita. “Perché no? dai Paola che voglio venire, non posso andare a mangiare col cazzo duro così...” cercai di convincerla allungando la mia mano verso la sua passera, ma venni respinto “No, non devi venire finché non lo decido io stasera, e non puoi nemmeno toccarmi, è ...
    ... questa la punizione per aver scopato con quella troia bisex di Helena” finì di lavarsi ed uscì. Quando la raggiunsi si stava già vestendo, un paio di tanga acquistate prima, un paio di pantaloncini cortissimi, così corti che una bella fetta delle chiappe erano ben visibili, e una canottiera leggera che lasciava poco all’immaginazione, si poteva vedere chiaramente i suoi capezzoli, leggermente duri che spingevano contro il tessuto, nel frattempo mi ero vestito anche io, e andammo a cena nel ristorante dell’albergo. Durante la cena non smetteva mai di provocarmi, tenendomi il cazzo in erezione per tutta la durata, poi flirtava anche con il cameriere, lasciandogli vedere le sue tette sollevando leggermente la canottiera per “far circolare l’aria” a suo dire. Bevemmo tanto vino, e rimanemmo lì ad assistere anche un piccolo spettacolo che l’albergo aveva offerto ai suoi clienti per intrattenerci. Uscimmo dal ristorante verso 23.55, volli andare in camera a sborrare, ma Paola mi trascinò in Hall, poco dopo ci raggiunse Juliet, con i vestiti con i quali era arrivata insieme a noi, poi in tre salimmo in camera. “Adesso si che ci divertiamo” pensai io, ignaro della punizione che Paola aveva architettato. Se avete commenti, opinioni o fantasie simili ai racconti che scrivo, e volete raccontarmelo potete scrivermi al seguente indirizzo email: profemily95@gmail.com 
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