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Vere Signore
Data: 02/10/2020, Categorie: Etero Autore: MarcoB
Anna era nella semioscurità procurata dalla serranda della finestra non completamente abbassata dalla quale filtravano i raggi del sole al tramonto. Era nuda sul letto e, al suo fianco, c’era Giorgio. Il letto, infatti, era di Giorgio ma Giorgio non era suo marito.Giorgio era un giovanotto che viveva da solo in un appartamento al secondo piano e che, a giudicare dal via vai di ragazze, aveva un discreto successo con le donne. Lo avevano notato tutti perché, a chiunque abitasse in quel condominio, era capitato di incontrarlo in ascensore con una ragazza nuova che, immancabilmente, sorrideva ai vicini e s’infilava nel suo appartamento. Non c’erano dubbi. Giorgio aveva un discreto fascino, anche se forse il portafoglio non era il suo punto forte. Probabilmente anche per questo le ragazze non duravano moltissimo: solo qualche settimana o qualche mese. Ciò che metteva in apprensione i condomini era che, ancora prima di mollarne una, ne aveva già un'altra nuova e, a volte, due. In ogni caso, era nel suo pieno diritto portare a casa chi gli pareva. Nessuno, pertanto, lamentava niente verso di lui. Un giorno il marito di Anna tornò a casa e, tra il serio e il faceto, raccontò che al bar aveva entito che Giorgio era un superdotato.“Cos’è un superdotato?” aveva chiesto Anna.“Insomma! Dove vivi?” Il superdotato è uno che ne ha di più!”“Ne ha di più di cosa?”“Semplicemente è dotato di un ….. sesso più grande!”Ad Anna venne da ridere. E rise. “E tu cosa ne sai?”“L’ho saputo al bar, ...
... dove mi son fermato per prendere un caffè. Lui stava uscendo ed ho sentito i discorsi dei suoi amici rimasti dentro, tra i quali c’era una ragazza, piuttosto carina, che l’aveva provato e poteva assicurare che ce l’ha molto più grosso e lo usa molto bene”.“Ma dai! Non è possibile che al bar facciano questi discorsi! E se poi la ragazza fosse stata una che ha incontrato solo ragazzi poco dotati?”.“Ma no, figurati, ne avrà incontrati di normali. E poi, comunque, l’ha confermato un giovanotto che ha detto che è suo amico e che negli spogliatoi di calcetto l’aveva visto più volte e, in effetti, era molto più grande.”.Il racconto finì così, con qualche altra battuta. Anna non poté fare a meno di pensare che, sulla base delle proprie esperienze con quei pochi uomini con i quali si era spinta ad avere un rapporto sessuale, suo marito, convinto di essere “normodotato”, era assolutamente al di sotto della media. In ogni caso, nonostante le ripetute defaillance del marito e le numerose volte durante le quali aveva dovuto completare l’opera da sola, Anna tacque su quest’aspetto che, in verità, l'interessavano poco.Cenarono, guardarono un po’ di tivù e poi andarono a letto. Anna, dopo aver letto un po’, spense la luce. Lui dormiva già. Lei, però, aveva troppa voglia e cominciò a fantasticare su Giorgio e, senza nemmeno accorgersene, cominciò a toccarsi. Dapprima lentamente, poi sempre più veloce fino ad un orgasmo violento che la trovò, una volta in più, sola e per il quale non riuscì a ...