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Tempesta ormonale di mezza estate – ep. 8
Data: 03/10/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Giorgio_2013
Nei giorni seguenti io e Natalia ci sentimmo per telefono. Natalia mi raccontò di come Loredana era contenta del “servizietto” che gli avevo fatto e di Tiziana, che rientrata tardi martedì sera era stata messa in punizione dalla madre il giorno dopo, una punizione che sopportava con gioia a detta sua e stoicamente con il culo arrossato e allargato. Natalia poi entrava nei dettagli degli ex-buchini delle amiche, raccontandomi di esserseli fatti mostrare per un giudizio e, soprattutto, per come fare ad attenuare un poco il bruciore nei giorni seguenti al “gioioso” evento, che comunque le aveva soddisfatte appieno. In questi scambi di telefonate, proposi a Natalia di vederci a casa mia e non sua, causa il fatto che nell’appartamento al piano terra viveva sua zia, quindi poteva esser d’intralcio ai nostri progetti. Natalia visto che avevo campo libero a casa, accettò con gioia, tanto per lei non cambiava nulla, se non il fatto di sentirsi più libera… Arrivò venerdì e, come convenuto, andai a prendere Natalia all’insaputa di Lory e Tiziana. Natalia era vestita con una minigonna cortissima (tipo quelle da scolarette giapponesi dei manga) ed una maglietta attillata, ma molto scollata, che prendendo la forma del suo corpo metteva in perfetto risalto le sue curve sinuose, esaltando le sue tette sode. Arrivati a casa mia, ci accomodammo in soggiorno. Natalia si sedette sulle mie gambe, con la sua gonna corta, mettendo in risalto le cosce nude, e iniziammo a baciarcI, a ...
... limonare dolcemente. Io gli accarezzavo le cosce, salendo sin quasi al bordo delle sue mutandine, o meglio come scopri mentre ci spogliavamo, del suo perizoma, che metteva meravigliosamente in rilievo la forma triangolare del suo sesso. Squilla il telefono. Ci interrompiamo. Guardo il numero. No, è Loredana… che cazzo vorrà? Faccio segno a Natalia di fare silenzio e lei, per tutta risposta, inizia a tastarmi il pisello strusciandolo con la mano, mostrandomi uno di quei suoi sorrisi da porcellina. - “Ciao Lory. Dimmi”. - “Ciao Giorgio. Non ti ho sentito né ho sentito Natalia, che è uscita con qualcuno senza dire niente… Cosa fai questa sera? Io e Tiziana possiamo uscire…” – esordì d’un fiato Lory - “Scusatemi entrambe se non mi sono fatto vivo… Ma tra il lavoro e i miei che sono via, sono stato incasinato. Non ho sentito nemmeno Natalia – qui mi si allungava un attimo il naso – Guarda questa sera non sono nemmeno a casa. Sono … da mio cugino a mangiare, era da tanto che glielo avevo promesso” - “Quindi non ci sei?...” – la sua era una vocina delusa - “Mi spiace… non so nemmeno quando torno… Lui e la moglie sono stati gentili ad invitarmi e… capisci…” – risposi altrettanto dispiaciuto - “Va bene… non è che dopo… non ci fili più…” – lo disse per farmi sentire in colpa - “Ma che dici! Domani sera ci vediamo come sempre e vi faccio vedere io…” – le risposi piccato e divertito Continuammo così al telefono, mentre Natalia ravanava per bene, con la linguetta ...