1. Tempesta ormonale di mezza estate – ep. 8


    Data: 03/10/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Giorgio_2013

    ... fuori che inumidiva le sue labbra.
    
    Alla fine della telefonata, quando chiusi la comunicazione, Natalia sbottò:
    
    - “Era ora. Che palle ‘ste due”
    
    Così dicendo protese la sua lingua fuori dalle labbra verso di me. Io feci altrettanto: iniziammo a limonare come due assatanati, con le mie mani che andavano a stringere il suo culo sodo, mentre le sue continuavano a massaggiare il mio cazzo ormai duro.
    
    Natalia ad un tratto mi disse:
    
    - “Giorgio mi sto bagnando tutta! L’ho rasata completamente per te, dal pube all'ano, sono glabra lì sotto… Sai… dalla fica, quando è eccitata e bagnata, sporgono le piccole labbra… le vedi bene fra le gambe…”
    
    Io la sbatto sul divano violentemente, ingrifato da queste parole, gli apro le gambe accorgendomi del perizoma bagnato, che non lascia nulla all’immaginazione: si vede la spacca aperta.
    
    Inizio a giocare col filo del perizoma, facendoglielo strusciare sulla vagina. Natalia geme e mi lascia fare dopo la sorpresa iniziale di questa mia mossa. Potevo sentire le labbra della sua figa gonfie, aperte e bagnatissime, percependo il turgore del suo clitoride, che si contraeva ad ogni pressione delle mie dita.
    
    Io avevo ormai il cazzo che stava scoppiando nei pantaloni.
    
    Tiro di lato il suo perizoma scoprendo il suo sesso aperto e gli infilo il dito medio nella figa, spingendolo avanti e indietro. Sentivo il profumo dei suoi umori giungermi alle narici, che m’infoiava ancora di più, tanto che spingevo il mio dito ancora più in ...
    ... lei.
    
    Mi sembrava di impazzire!
    
    Natalia si limitava a muovere il suo bacino contro la mia mano … io a schiacciare il suo clitoride con la punta del pollice, continuando a lasciar scorrere il dito immerso nella sua figa avanti e indietro.
    
    Il pollice circuiva il suo clitoride, lo schiacciava per poi scendere sulla spacca della figa ormai spalancata. Stava per godere. Stava per avere un orgasmo, il primo della serata. Orgasmo che Natalia non nascondeva, gemendo e mugolando sonoramente.
    
    Allora spinsi con forza e desiderio due dita dentro di lei, facendole muovere più velocemente, avanti e indietro, senza sosta, schiacciando il bottoncino che ormai era duro sotto il polpastrello del pollice.
    
    Natalia in preda al piacere inconsciamente allargava di più le gambe. Il piacere aveva la meglio su di lei.
    
    Io spingendo ancora le mie dita dentro e premendo sul suo clitoride, portai Natalia ad un orgasmo impetuoso, lasciandola sconvolta ed ansimante sul divano, con le mie dita dentro e il palmo della mano piene dei suoi liquidi umorali, che le contrazioni del suo utero continuavano a far scivolare fuori dalla figa.
    
    La sollevai prendendola in braccio e portandola in camera, con le nostre bocche che si allacciavo in un bacio voluttuoso.
    
    La spogliai. Le nostre labbra si sfiorarono delicatamente … ma il bacio divenne sempre più appassionato, con le lingue che s’intrecciavano e s’inseguivano. Le mie mani iniziarono ad esplorare tutto il corpo di Natalia.
    
    Mi scostai. Vidi i ...