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La giovane cassiera
Data: 03/10/2020, Categorie: Etero Autore: ALPACIN
Tutte le sere, di ritorno dal lavoro, ho l’abitudine di recarmi al supermercato sotto casa, per acquistare qualcosa per cena; preferisco fare la spesa quotidianamente. In detto supermercato ho già avuto modo di fare conquiste; secondo me in determinati orari è l’ambiente ideale. Con il tempo sono diventato un abitudinario, per cui diciamo che mi conoscono un po' tutti gli addetti e che anche io conosco a mia volta, per nome, ognuno di loro. In particolare conosco Stella, è la cassiera da me preferita, perché è veloce, è sveglia, è bella e spesso ammicca. Ammicca così tanto che in più di una occasione sono restato molto perplesso, perché incapace di distinguere se lo fa veramente o per semplice civetteria; probabilmente lo fa perché con il tempo si è accorta che, anche a costo di fare la fila più lunga, mi reco sempre da lei. Stella ha 21 anni, è del leone ed è una morettina romana che scambia con me sguardi molto intensi. Lei mi rende molto sensibile e turbato e probabilmente dal mio sguardo, sempre dritto ai suoi meravigliosi occhi neri, traspaiono tali emozioni; in altre parole non ho mai fatto nulla per evitare di farle capire che mi piace, peccato però per la importante differenza d’età. Ultimamente ha, infatti, cambiato tono tutte le volte che mi saluta. La sua voce è più calda, più decisa nel rimarcare il saluto e il mio nome; quindi ho osato! Osato fare cosa? vi chiederete! L’ultimo della fila, dietro di me nessuno, supermercato poco ...
... frequentato, situazione ideale per andare oltre il saluto e l’ammiccamento. Appoggio le cose sul nastro e le dico tutto di un fiato: ”questo, questo, questo ancora, un bacio e magari il tuo numero di telefono”; che fatica! Mi sorride compiaciuta, mi fissa ed esclama: “che ce devi fa col mio numero?”. Ed io:” niente, dicevo per dire, per spostare l’aria con la bocca”; accenno un sorriso:” magari però potremmo chattare un po'”, soggiungo. Pausa di silenzio, imbarazzo (che grande vergogna!!!). Mi dice quanto devo pagare , le porgo la banconota e ringrazio anticipatamente. Poi completa l’operazione di cassa prende lo scontrino e dietro scrive il suo numero e mi dice ciao, ammiccando nuovamente. Arrivo a casa registro il suo numero, vedo la foto che ha su WA e le scrivo un bel messaggio. Da quel giorno di luglio di quest’anno, abbiamo chattato tutte le volte che c’è stata l’occasione. Mi ha detto tante cose di lei, della scuola che ha frequentato, degli amici, del ragazzo. Mi ha anche mandato delle foto, alcune delle quali in costume quando era al mare. Una bella conoscenza, ma niente di più per oltre due mesi. Quanta pazienza con questi giovanissimi! Poi è successo. Cosa? E’ successo che sono andato oltre il corteggiamento signorile e romantico; ho finalmente oltrepassato la linea psicologica che mi bloccava, superando la paura dell’età e del perdere quell’amicizia un pochino ambigua. Io la volevo, ma non la volevo come fidanzata o ...