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Aperitivo in tre (prima parte)
Data: 04/10/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: maxita
L’ho conosciuta una sera a Milano. E’ l’ora, sacra da queste parti, dell’aperitivo e i locali intorno all’Arco della Pace si cominciano a riempire. Ho appuntamento con Paola alle 7, e sono già lì da qualche minuto, la moto posteggiata e io che sbotto perché ogni volta che metto catena e lucchetto mi sporco le mani di residui vari e nerastri. So che si presenteranno in due, Paola mi aveva già parlato di Ludovica un paio di settimane prima, una collega, quasi amica, con cui insomma se la raccontano anche di cose private, in un particolare momento di confusione sentimentale. Te la voglio presentare, si sa mai, mi aveva detto con un sorrisetto stampato in faccia mostrandomi una foto di lei ad un evento aziendale. Il taiorino dal taglio aderente fasciava un paio di chiappe sode, proporzionate e rotonde, la linea dei fianchi stringeva e risaliva intorno alla vita, una camicia bianca e aggraziata, le coppe del seno, importanti e messe in risalto dal balconcino, si intravedevano di profilo, il collo era girato, castana, appena mossi i capelli, uno sguardo dal potenziale erotico compresso. L’insieme degli indizi e l’ultimo in particolare mi fecero dire ok, organizziamo. Nell’attesa scelgo il locale, la luce arriva col taglio del tramonto, fuori tavolini e gradini di marmo tra le aiuole accolgono milanesi in relax, un piacevole chiacchiericcio di fondo e mi concedo il primo mojito, perfettamente in tono con l’ambiente e il mood della serata. Arrivano dopo qualche minuto, ...
... vagamente accaldate per la scarpinata dal parcheggio a qui, fanno svolazzare spolverini e giubbotti e si siedono sul gradino con me, una da una parte e una dall’altra. Uh Ciao mi dice Paola mentre mi abbraccia e i nostri nasi si sfiorano, lei è Ludovica e si sporge toccandole una spalla come per scusarsi di averla lasciata sola con lo sconosciuto. Beato tra le donne aggiungo abbracciandole entrambe e ridendo con loro, le stringo con una pressione che, se per Paola è palesemente strusciona e ammiccante, verso la nuova entrata deve mantenersi su un più rispettoso e cameratesco pat pat. Mi si incunea il pensiero, non del tutto estraneo al qui ed ora, della mia verginità quanto a rapporti con due donne. Prolungo l’istante e con la scusa dello zucchero di canna che mi fa appiccicare le dita (trucchetto della vecchia scuola :) le tengo abbracciate e sempre più confidente le stringo a me con maggior vigore, sento i loro corpi di femmina entrare nel cerchio più interno dei miei confini. Li sento reagire alla pressione, come io reagisco alla loro e in quel momento poli magnetici si orientano l’oracolo dell’evoluzione dà la sua sentenza. Attrazione o repulsione si determinano, con, nel mezzo, tutti i possibili gradi intermedi. Ma io dico un sì è un sì, e se la bussola punta appena da quella parte vuol dire che una parte di lei ti vuole tutto, e che se riuscirai a parlare a quella parte tutto avrai. Questo pensavo nell’attesa del segnale. E a come indagare la disponibilità delle mie due ...