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Aperitivo in tre (prima parte)
Data: 04/10/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: maxita
... potenziali compagne di giochi... un’amica tutt’altro che da buttare, ma sempre frequentata con i rispettivi partner per cui alla fine avevamo legato davvero come amici, e dall’altra parte una sconosciuta. Nel frattempo Ludovica un po’ più sciolta e a suo agio corrisponde simpaticamente il mio abbraccio fingendo anche lei le dita appiccicose. Le conseguenze di questo piccolo gesto sono che mi trovo dita sapienti a massaggiare la nuca e il suo seno destro ben premuto sulla spalla. OK la situazione è sotto controllo, adesso si sposta, capita che una appoggia una tetta qua o là proprio perché non c’è altro posto dove metterla. Scusa mi dice… ti sono venuta praticamente addosso e si tira indietro un po’ ma sempre lasciando un buon contatto col suo seno che sento sobbalzare e strusciarsi ogni volta che ride. E quando non ride il ritmo del respiro che si fa profondo le fa alzare e abbassare il torace rendendo impossibile non notare la sua presenza. Trenta secondi di questo trattamento e divento dipendente, tutta la mia attenzione finisce sul punto di contatto con lei. Paola che mi vede probabilmente imbambolato mi apostrofa, uhei… ma come sei messo? ti sei calato qualcosa prima di uscire? No, nulla ahah, stavo pensando che vi sento così vicine dico ammiccando. Ma tu senti gli ormoni! Mi dice Paola, e ridendo allontana platealmente il mio braccio e fa come per dire a Ludovica, ma glielo dice con uno sguardo, tienilo d’occhio, che c’ha le fregole stasera. Ludovica, lasciando tutti ...
... stupefatti, se ne esce con un non dirlo a me che sto ovulando, credo proprio oggi! E pure lei scoppia in una risata che la sua terza sta quasi per strabordare dal balconcino che intravedo oltre la scollatura. Ma Ludo… cinguetta Paola non sapendo bene che tono usare. Per toglierla dall’impaccio espongo la mia teoria sulla bussola, che se appena appena c’è una piccolissima attrazione basta capire la parte che l’ha generata e parlare a lei, con le parole giuste e allora ci sarà una sola strada per i corpi, conoscersi. Mi prendono sul serio più di quanto pensavo e anche Paola si riavvicina di nuovo mentre la sento scandagliare se davvero le sue parti interne che mi trovano così simpatico mi vorrebbero anche scopare. Immagino che le loro passere cittadine e curate si stiano bagnando. Immagino la mia lingua che beve prima da una e poi dall’altra. Ludovica sempre più comunicativa e aperta aggiunge, non pensavo che avremmo parlato di questo ma sono d’accordo… se penso agli incontri della mia vita che potevano e non sono stati. E’ andata così e va bene, però giusto per stare al tuo gioco, se avessero trovato il modo e le parole avrei quasi sempre accettato di far l’amore con loro. Penso, Ludovica, voglio fare l’amore con te. Lo so che il modo e le parole le potevo trovare anch’io, è vero, ma le cose funzionano così, se almeno uno dei due non è coraggioso e si prende i suoi rischi non viene fuori niente, tutto rimane solamente nel mondo del possibile. Argomenta Ludovica con ...