1. La figa


    Data: 05/10/2020, Categorie: Etero Autore: pocceddo74

    ... era veramente un
    
    piacere. Era bello leccarla e toccarla; con quel suo monte di venere paffuto
    
    come una pagnottina e le labbra carnose e tenere. Amavo sentire la testa
    
    stretta fra le sue bellissime cosce, solide e vellutate.
    
    Io a quel tempo stavo cercando un lavoro a Milano e così leggevo annunci;
    
    preparavo curricula; facevo il casalingo e pensavo molto al sesso.
    
    Una sera Alessandra, appena tornata dal lavoro, ricevette una telefonata e
    
    se ne stava seduta sul divano a parlare con un'amica.
    
    Mi venne il desiderio di leccargliela. Tutto il giorno avevo pensato a lei
    
    ed a quello che avremmo fatto al suo ritorno. Mi piaceva l'idea di farla
    
    godere mentre era assorta nelle sue chiacchiere; di farla godere suo
    
    malgrado; di costringerla a dissimulare il suo piacere con la sua
    
    interlocutrice. Ho sempre trovato altamente erotico fare sesso con una donna
    
    vestita. Ero soprattutto curioso di sentire l'odore della sua fica, dopo
    
    un'intera giornata fuori di casa e senza un bidè a portata di mano.
    
    Sono fissato col cunnilingus perché m'eccitano straordinariamente gli odori
    
    che si formano nell'area perineale di una donna. Ho letto sul Dizionario
    
    dell'Erotismo che questa cosa si chiama osfresiolagnia. Amo la melange di
    
    sudore, secrezioni vaginali, forse qualche traccia d'urina e chissà
    
    cos'altro che connota olfattivamente l'inguine femminile.
    
    Le sollevai la gonna e poggiai il naso all'attaccatura delle cosce. Sentii
    
    un odore forte, ...
    ... greve, deliziosamente dolciastro, 'stagionato'; odore di
    
    fica non lavata dal mattino, odore di femmina.
    
    Alessandra cercò di scansarmi, ma non ci fu verso. Le strappai le mutande,
    
    divaricai a forza le cosce e m'immersi in quella fonte di delizie.
    
    La mia iniziativa l'aveva colta di sorpresa, anche infastidita, magari, per
    
    via della telefonata; perché consapevole di non essere - come si dice -
    
    fresca come una rosa, o perché probabilmente una donna colta e romantica (o
    
    forse una donna tout court) come lei avrebbe desiderato qualche tenerezza,
    
    un approccio più sofisticato a quell'inattesa aggressione.
    
    Continuai a leccare, con lei che sembrava in preda alle convulsioni e,
    
    mentre le succhiavo il clitoride come una ventosa, e mi deliziavo del suo
    
    odore, mi tornò alla mente un fumetto porno che mi aveva eccitato e
    
    divertito - una signora, dopo aver convinto un giovanotto a leccargliela,
    
    diceva:"...quando non sentirai più l'odore l'avrai leccata tutta." - ed io
    
    mi chiedevo se sarei riuscito a fare altrettanto.
    
    Per risparmiarmi lo 'stress' non cercai dopo di fare l'amore con lei, ma le
    
    suggerii di farmi una sega. Farsi masturbare da un'altra persona è sempre
    
    una 'fatica', ma quella volta ero così eccitato che sarebbe bastato il suo
    
    sguardo per farmi venire. Ricordo ancora la sua mano stretta intorno al mio
    
    pene, tutta coperta di sperma.
    
    Quella sera mi sembrò di avere raggiunto il massimo della tensione erotica
    
    con Alessandra; ...