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Mirella la stagista
Data: 05/10/2020, Categorie: Etero Autore: suve
... usavamo come deposito per modulistica e cancelleria, praticamente uno spazio lasciato libero dagli scaffali, se non quelli a parete, con al centro un pallet con gli scatoloni della carta per stampante e fotocopiatrice.Erano lì. Lui seduto su questi scatoloni e lei davanti, tra le sue gambe, china su di lui a ricevere un bacio affamato. La situazione mi intrigava, loro erano illuminati dalla luce che veniva dalle alte finestre traslucide che davano verso l�esterno, io, più all�interno, ero praticamente invisibile ma potevo vederli guardando attraverso l�ultimo scaffale, tra un pacco di pratiche e l�altro.- Non è proprio il posto più comodo per farsi una trombatina - pensai, ma probabilmente i due avevano dovuto fare di necessità virtù e non ci badavano molto.Intanto lei gli stava slacciando la cintura, all�evidente ricerca di ciò che più la interessava in quel momento.Pochi istanti e glielo tirò fuori. Feci appena in tempo a vedere che Gianni era normodotato, tanto per non invidiarlo, che Mirella si inginocchiò e glielo prese in bocca.Gianni sospirò deliziato, al tocco di quelle labbra che pian piano scesero giù fino ad ingoiarlo completamente.- Però, la ragazzina ne ha di esperienza - pensai, cominciando ad avvertire un principio di eccitazione al basso ventre.Mirella lo risputava lentamente fuori, lo gratificava di una leccatina tutto attorno la cappella e poi lo introduceva di nuovo per scendere piano fino a sentirlo sulle tonsille, rimaneva ferma qualche istante, e ...
... vedevo le guance incavarsi nella suzione, per poi ricominciare da capo.Un pompino da manuale, e Gianni sembrava gradire molto, a giudicare dai sospiri.Mi stavo eccitando anche io, ma scartai l�idea di masturbarmi come un ragazzino e invece, non so come ci abbia pensato, presi il telefonino e cominciai a riprendere la scena.Forse Mirella aveva veramente paura di essere scoperta, o forse voleva sbrigare - la pratica- in poco tempo perché improvvisamente accelerò la procedura, prendendo a scendere e salire con velocità. Ad un tratto trattenne solo la cappella in bocca, succhiando e segandolo velocemente con la destra, e Gianni parve impazzire.- ferma, ferma aaaahhhhhhhh, così mi fai godere subito, aspetta -.Con evidente fatica la staccò da se facendola alzare.- Perché? Volevo farti godere. Dai, vienimi in bocca e lasciami tornare di sopra, avremo tempo stasera di fare le cose con più calma -.Gianni non le rispose, ma si alzò tirandola su con se per poi voltarla e farla sdraiare sugli scatoloni.Con veemenza le slacciò i jeans tirandoli fino alle ginocchia insieme agli slip che, vidi, erano verdi, e le alzò le gambe tenendole alte e affondando il viso tra le cosce. Non era proprio comoda come posizione, Mirella non poteva allargare le gambe più di tanto ma Gianni non se ne dette peso prendendo a leccarla con furia.Mirella gradì la sua irruenza cominciando a sospirare. Tirò a se le gambe imprigionate dai jeans, abbracciandole, ed alzò il culetto per meglio offrirsi alla lingua di ...