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Mirella la stagista
Data: 05/10/2020, Categorie: Etero Autore: suve
... Gianni.- Si, oh si, dai, leccami tutta -Gianni non aveva bisogno di incitamenti e ora, avendo le mani libere, poteva agire più liberamente.Vidi che con la sinistra apriva bene le grandi labbra mentre almeno due dita della destra, non vedevo bene, le aveva infilate nella vulva e la scopava con queste ciucciando il clitoride.- DAIIIII! Si, mi piace, PIU� FORTE! -Mirella apprezzava il lavoro di Gianni e mugolava senza più freni.- Il ciccetto, succhiami il ciccetto che mi fa impazzire, SIIIIIIIIIIIIIII! -Mirella godette accasciandosi all�indietro sugli scatoloni.Gianni sollevò la bocca - dal fiero pasto- e accostò il glande all�ingresso della fichetta, iniziando la penetrazione che Mirella accolse con un sospiro deliziato, ancora preda delle sensazioni dell�orgasmo precedente. Un lento va e vieni e i loro gemiti si mescolarono. Gianni aumentò il ritmo, penetrandola fino in fondo per poi uscire quasi tutto e penetrarla ancora violentemente, e Mirella impazzì.- SI, Dio, mi fai godere, ancora, ANCORAAAAAAA! -- Che bello, ti sfondo, TI SFONDO!!!! Che zoccola che sei, TIENI�. TIENI! -- Aspetta, no, non venirmi dentro�.. dammelo qui -Mirella si divincolò riuscendo a farlo uscire. Gianni stava per protestare ma subito si calmò perché Mirella si inginocchiò prendendoglielo nuovamente in bocca.Pochi movimenti avanti e indietro e Gianni godette, pronunciando bestemmie e frasi senza senso.Mirella lo tenne stretto tra le labbra muovendo velocemente la mano e riuscii a zoomare un rivolo di ...
... sperma fuoriuscire dalle sue labbra, evidenza dell�abbondante eiaculazione di Gianni.Il senno mi tornò e mentre i due erano ancora presi l�un l�altra e Mirella completava l�opera sempre in ginocchio davanti a lui, guadagnai l�uscita per tornare nel mio ufficio.Mentre risalivo un sorriso mi sfiorò le labbra mentre battevo la mano sulla giacca, all�altezza della tasca ove tenevo il telefonino. Non sapevo ancora cosa avrei fatto di quel filmato, ma�.. ero contento di averlo.Da quel giorno iniziai a guardare con occhi diversi Mirella, a far caso a sue improvvise assenze seguite spesso da ritorni affannata o con il viso arrossato. Notavo anche il suo abbigliamento, a volte normale, ma con jeans sempre attillatissimi, oppure gonne ampie, che immaginavo facili da alzare da parte di Gianni, raramente in minigonna a mostrare le belle gambe, spesso camicette non volgari ma che ben evidenziavano il seno.Qualche pensierino su di lei iniziavo a farmelo, ma non erano molte le occasioni di stare a contatto con lei fino a quella sera in cui dovemmo fermarci fino a tardi per concludere una valutazione molto importante.Per le necessità del lavoro Mirella era stata assegnata al mio settore di competenza e quindi era a una scrivania appena fuori del mio ufficio. Erano forse le 22 e eravamo rimasti io e Mirella da soli dopo che altre due colleghe erano appena andate via. Stavamo ricontrollando il lavoro per essere sicuri che non fossero sfuggiti dei particolari e io, concluso il raccordo delle ...