1. Mirella la stagista


    Data: 05/10/2020, Categorie: Etero Autore: suve

    ... evidenziata una vigorosa erezione.- Beh, io non ti dico niente Mirella, ho già visto le tue capacità , decidi tu cosa preferisci fare -Lentamente si avvicinò inginocchiandosi tra le mie gambe e con una certa riluttanza protese le mani per sganciarmi la cintura e aprirmi i calzoni. L�agevolai alzandomi un poco e abbassandomi i boxer. Il mio pene uscì allo scoperto come una molla trovandosi a pochi centimetri dal suo viso.Lo impugnò fermamente e poi calò con la bocca ingoiandomi.- Aaaahhhhhh - Non riuscii a trattenere un sospiro sentendo la morbidezza delle sue labbra chiudersi intorno a me.Prese lentamente il canonico movimento di sali e scendi facendomi ogni tanto sentire la lingua. Era brava, sapeva come dare piacere a un uomo. Ogni tanto lo estraeva dalla sua bocca per riempire di baci la punta o darle lente e vigorose leccate e poi lo ingoiava nuovamente sin quasi a farlo sparire tutto.Preda di quel trattamento sentivo di non poter resistere ancora a lungo e proprio mentre accelerava la suzione per portarmi al culmine la scostai da me.- Alzati Mirella, non &egrave giusto che mi diverta solo io -Le aprii la lampo della gonna e la feci scendere lungo le gambe fino a acciambellarsi a terra. Aveva uno slippino nero molto intrigante con rilievi in pizzo, la feci appoggiare all�orlo della scrivania e piano le sfilai lo slip notando che era quasi completamente depilata, solo una piccola striscia di peli verticale sembrava indicare la strada per la sua vagina.Iniziai a leccarla ...
    ... dolcemente, piccoli tocchi di lingua su tutto il suo sesso e succhiatine al clitoride mentre sentivo che si stava rilassando. L�umidità del suo nido del piacere mi sembrava aumentata e portai le labbra a contatto con la sua fichetta, irrigidendo la lingua per penetrarla mentre strusciavo il naso contro il clito.Ora Mirella sospirava e poco dopo una mano sopra la mia testa mi testimoniò l�inizio della sua partecipazione. Continuai a leccarla aiutandomi anche con due dita con cui la penetrai e Mirella venne. Così, semplicemente venne e sentii i suoi umori impiastricciarmi la faccia e le sue mani entrambe sulla mia nuca a tirarmi a se, come per farmi entrare completamente in lei mentre dei gridolini di piacere riempivano la stanza.Dopo si rilassò, sdraiandosi sulla scrivania e assaporando lo scemare dell�orgasmo.Io ero teso e duro come pietra, sentirla e vederla godere mi aveva portato al massimo dell�eccitazione. Toccava a me ora e la tirai per le braccia facendola alzare.Stava per rimettersi in ginocchio, convinta che volessi essere contraccambiato, ma la fermai e la feci girare. Piano la feci indietreggiare inserendo le mie gambe tra le sue, allargandole, per poi farla sedere su di me. Comprese quel che volevo e fece forza sulle gambe per reggersi mentre io puntavo il mio affare, lentamente scese e mi sentii come ingoiare da un forno rovente.Aveva una fichetta stretta che solo l�abbondante lubrificazione mi permise di penetrare completamente. Da dietro le slacciai i bottoni ...
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