1. Un regalo di compleanno speciale


    Data: 07/10/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: key-d

    ... frigo.Ma il regalo vero di compleanno non era il prosecco. In camera, sul pavimento ai piedi del letto, c�era uno scatolone molto grande, con appoggiato sopra un fiocco rosso. Aveva in mano la bottiglia gelata e i bicchieri e per poco non li fece cadere quando vide lo scatolone, ma non poteva immaginare cosa conteneva. �che cavolo è, dammi un aiuto!�, diceva tutto rosso in viso, perché era un po� timido. �Una cosa che ti piace di sicuro�, e già ero un po� pentita per quell�idea che avevamo avuto. Prima di aprirlo provò anche a spostarlo, ma senza riuscirci, era pesante e si preoccupò ancora di più. �Che cazzo�� si era lasciato scappare. Tolse il fiocco e sollevò i 4 lembi di cartone e saltò fuori la mia sorellina, profumata e truccata, con mutandine e reggiseno nero, i capelli divisi in due codini che le davano un�aria ancora più infantile. Lei gli saltò in braccio e franarono sul letto, lui sotto lei a cavalcioni sopra e subito lo baciò, con tutta la lingua nella sua bocca, senza lasciarlo dire o pensare niente. Per buoni 5 minuti io fui tagliata fuori dalla scena, con quei due che continuavano a baciarsi appassionatamente e le sue mani che pian piano prendevano coraggio e iniziavano a scoprire quel corpicino così dolce. Poteva fare persino impressione quella magrezza, che poi era anche la mia, con le scapole, il disegno della colonna vertebrale mentre stava curva su di lui: ma, l�ho già detto, eravamo sempre state così, fin da bambine, non centravano diete o manie ...
    ... particolari, anzi mangiavamo tanto tutte e due. Quando lui riuscì a liberarsi dalla morsa, ma già eccitatissimo, si dedicò a me, mi baciò dolcemente e mi ringraziò per lo straordinario regalo e poi ci spogliammo a vicenda, con mia sorella, che era già con la sola biancheria, ad aiutarci. Quando lui fu nudo ci dedicammo alla sua asta, che comunque non aveva nessun bisogno di aiuto, e la leccammo a turno, prendendolo in bocca. Eravamo d�accordo che anche lei, per stasera, avrebbe potuto fare tutto, ma poi basta, doveva rimanere una cosa unica ed eccezionale. Gli misi il preservativo, che altrimenti non usavamo, e lasciai a mia sorella l�onore del primo giro. Tornò sopra di lui, come prima, ma stavolta, senza tanti problemi, prese il suo cazzo con due dita e se lo posò sulla fessura. Lui le mise le mani sul sedere, che era minuscolo, e se la spinse contro e fu subito dentro di lei. Lo facevano piano, ma spingendo in fondo in fondo e lei gemeva di piacere e pareva davvero sincera. Mentre li guardavo mi carezzavo tra le gambe, ma senza affondare il dito, perché volevo preservarmi il piacere di essere aperta da lui.Presto lui la spinse via, siccome lo conoscevo sapevo che faceva così perché gli piaceva troppo e aveva paura di venire subito. Così, per prendere fiato, finì di spogliarci: lei aveva le mutandine ancora arrotolate tra le cosce e il reggiseno, nero, che risaltava sulla sua pelle bianchissima: sfilò le mutandine e slacciò il reggiseno, che scoprì un seno quasi inesistente. E finì ...