1. Il ritorno


    Data: 26/08/2017, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: darth dominus, Fonte: RaccontiMilu

    La serata non prometteva nulla di buono, era Ottobre avanzato e non faceva così freddo ma il cielo era scuro, da un momento all�altro avrebbe di sicuro scaricato molta pioggia e magari in maniera violenta, ormai eravamo abituati anche a questo, ma nonostante tutto ero tranquillo, mi piace la pioggia, quando sei rifugiato e il rumore delle gocce ti fa compagnia. La aspettavo ormai da un�ora, non sapevo neanche a che ora sarebbe arrivata e se sarebbe arrivata, sapevo quando usciva dal lavoro ma non i suoi impegni, non glie lo avevo chiesto, non avevo voluto, d�altronde si era rifatta viva dopo più di un anno con una email dopo essere sparita nel nulla, semplicemente era tornata, la nostra conoscenza era fatta di messaggi, di email e di foto che mi mandava, a suo piacimento o a mia richiesta, avevo imparato a conoscerla, misteriosa e fragile, desiderosa di qualcuno a cui obbedire, al quale soddisfare i desideri. Ci eravamo visti solo una volta, non c�era tempo ma ci eravamo riusciti, un incontro durante il quale abbiamo fatto conoscenza fisica, senza però approfondire, maledetto tempo. Nel suo messaggio di ritorno poche parole, avevo deciso che l�avrei sorpresa, che la nostra conoscenza fisica doveva essere approfondita nel vero senso della parola ed allora ecco la decisione di aspettarla sotto casa. La vidi all�improvviso svoltare l�angolo e dirigersi a passo spedito verso il massiccio portone della palazzina degli inizi del novecento, una grande scala all�interno e tanti ...
    ... appartamenti con caldi pavimenti in legno, soffitta alte e grandi finestre,la osservai per bene, nei suoi jeans attillati, scarpe nere con il tacco ed una giacca nera, l�immancabile rossetto rosso fuoco e unghie color porpora, mi feci vedere che era quasi vicina, il suo sguardo distrattamente su di me per poi riguardare la sua strada e poi il ritorno di scatto verso la mia figura, con un espressione sorpresa, non se lo aspettava e avevo colpito, era immobile davanti a me, incapace di dire qualsiasi cosa, solo con uno sguardo interrogativo. �Buonasera, &egrave così che mi accogli?� le domandai, la sua bocca si aprì e mormorò un �ciao..�, la ripresi immediatamente � non cominci bene, lo sai?�, la stavo fissando negli occhi e mi parve di scorgere un luccichio, aveva capito che non ero li per conversare, che i nostri desideri potevano essere tradotti in realtà e fu in quel moment che rispose � mi scusi signore, non accadrà più�. Le dissi di aprire che sarei salito con lei, non volevo che prendesse l�ascensore, la volevo davanti a me su quella scala, volevo ammirarla per i tre piani che ci separavano dal suo appartamento, arrivammo al pianerottolo e infilò la chiave, una volta dentro la feci voltare e abbassare in ginocchio con un ordine secco : �abbassati e comincia spogliarti, tieni solo le scarpe, muoviti!� Restò immobile per un attimo che sembrò molto lungo, chissà quali pensieri le passavano per la testa, chissà cosa avrebbe voluto dirmi, ma docilmente si mise in ginocchio e si ...
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